Attenzione
In città e provincia sono settantamila gli ipertesi
Volete evitare l'ictus? Tenete sotto controllo la pressione
Gian Ugo Berti
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Un paziente si misura la pressione in farmacia 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Sono 70mila i cittadini di Pisa e provincia che soffrono attualmente di pressione alta. Oltre 1000, invece, ogni anno i casi di ictus cerebrale. Perché questo accostamento? È presto detto: una delle cause più frequenti di ictus è la ipertensione. Il messaggio che giunge dunque dai medici è: tenete sempre sotto controllo questi valori (140 - 90). Ma c'è di più. Con il coordinamento dell'ordine provinciale dei medici, chirurghi ed odontoiatri, in concomitanza di due ricorrenze internazionali, si svolgeranno anche a Pisa le "giornate" dell'ipertensione (17 maggio) e dell'ictus (15 maggio). A registrarne i particolari sono stati, durante una conferenza stampa, il presidente dell'ordine, Giuseppe Figlini, il preside della facoltà di Medicina e Chirurgia e direttore della Clinica Neurologica, Luigi Murri, il direttore dell'Unità Operativa di Medicina Generale I del centro regionale di ipertensione Stefano Taddei, il presidente dell'ordine dei farmacisti, Enrico Morgantini e il presidente e il direttore marketing della Cofapi, Cooperativa Farmacie Pisane, Riccardo Fogli e Marco Mariani. Tre le iniziative in programmma: il 15 maggio, dalle 15 alle 18, all'ospedale Santa Chiara presso la Clinica Neurologica, la possibilità per i cittadini di effettuare visite specialistiche ed eseguire eco-doppler ai vasi del collo, esame importante in chiave preventiva. Il 17 maggio, dalle 8 alle 20, alla Loggia dei Banchi, sarà installata una speciale tenda per la misurazione della pressione arteriosa da parte della équipe dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana. Infine, dal 10 al 20 maggio presso le 71 farmacie di Farmamondo di Pisa e Livorno sarà possibile il controllo pressorio gratuito. Per ulteriori dettagli www.farmamondo.com. «Il messaggio del costante controllo della pressione - ha sottolineato Figlini - lo rivolgiamo soprattutto ai giovani e agli adulti (18-50 anni), la fascia più a rischio. Una situazione che si è acuita, in particolare, con la scomparsa della leva militare obbligatoria, un momento importante perché consentiva invece verifiche di salute in persone in apparente stato di benessere». «Il centro della ipertensione - ha aggiunto Taddei - con le sue 9mila visite annue (2200 sono i nuovi pazienti) rappresenta uno sbocco per i casi più impegnativi. Fondamentale rimane il rapporto con i medici di famiglia nell'ottica di una stretta collaborazione per la sensibilizzazione dell'opinione pubblica. Infatti, solo il 30-40% degli ipertesi mantiene sotto controllo i propri valori. Di supporto allo specifico percorso di salute - ha in sostanza puntualizzato Enrico Morgantini - il fattivo ruolo delle farmacie e dunque positiva appare senza altro l'iniziativa di Cofapi. Ogni giorno, entrano in media in una farmacia circa 250 persone. La sempre più ampia diffusione del controllo della pressione può incidere in modo concreto sul piano della educazione alla salute e della qualità di vita.
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