Il dolore
REPLICA LEX RISTORATORE
«Non sono un razzista e lo spiegherò»
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Unaula del tribunale 1 MINUTI DI LETTURA
PISA. «Non ho scelto riti alternativi proprio perché voglio chiarire questa vicenda. Il processo sarà l'occasione per dare la mia versione dei fatti, produrre prove e testimonianze». Interviene Fabio Corrado, 47 anni, romano, il ristoratore accusato di sequestro di persona e ingiuria aggravata dalle finalità di discriminazione razziale nei confronti di una dipendente, una cameriera minorenne. Secondo la ragazza, una marocchina di 17 anni, l'uomo in più occasioni l'avrebbe chiamata «Sporca negra» e un giorno l'avrebbe chiusa per venti minuti in uno sgabuzzino del locale, un ristorante di Capannoli che lui gestiva due anni fa. L'uomo, difeso dall'avvocato Claudia Frosini, è stato rinviato a giudizio dal gup Pietro Murano. Il processo si terrà a luglio.
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