Sicurezza
La direttrice Carrozza corre da sola verso il rinnovo
Gianluca Campanella
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Maria Chiara Carrozza Alla Scuola Sant'Anna, al momento, non ci sono altri candidati pronti alla sfida
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PISA. Nella "congiuntura astrale" che vede al 31 ottobre la contemporanea scadenza del rettore dell'Università e dei direttori delle scuole Normale e Sant'Anna, anche in quest'ultima si comincia a intravedere qualcosa: la professoressa Maria Chiara Carrozza punta a un secondo mandato e al momento nessuno sembra impedirle il bis. Recentemente l'attuale direttrice Carrozza ha fatto intuire di essere interessata al rinnovo dell'incarico. Chi la sostiene punterà sui tre indicatori di successo per la Scuola ottenuti dall'inizio del suo mandato, nel 2007: qualità delle pubblicazioni scientifiche, quantità dei fondi intercettati e incremento delle domande ai concorsi per diventare allievo interno. A questi parametri oggettivi, si affianca anche un colpo positivo d'immagine: all'Expo che si sta svolgendo a Shanghai, in Cina, il Sant'Anna è l'unica università italiana che espone un progetto di ricerca realizzato: il robot spazzino "DustBot". Gli sfidanti della Carrozza, se ci sono, non si scoprono; dovrebbero comunque fare i conti con una differenza: il direttore del Sant'Anna dura tre anni e non quattro come gli altri. Pertanto anche un eventuale detrattore avrebbe gioco difficile di fronte all'obiezione secondo cui tre anni sono pochi per completare un percorso; argomento che ha un'ovvia conclusione per chi appoggia Carrozza: diamole la possibilità di proseguire per altri tre anni. Le procedure elettorali possono cominciare sei mesi prima della fine del mandato. Ma ogni parrocchi ha la sua liturgia. In Normale hanno chiuso in volata al quinto giorno utile: mercoledì scorso è stato eletto Fabio Beltram, che entrerà in carica il primo novembre. All'università Marco Pasquali ha chiesto una proroga, ma il corpo docente è dilaniato e "l'affaire prepensionamento dei ricercatori" sta arroventando il clima. Al Sant'Anna il fiume carsico scorre ancora in profondità. Nell'organigramma del collegio in piazza dei Martiri della libertà, c'è un'ulteriore casella: pure il presidente Riccardo Varaldo finisce il suo mandato il 31 dicembre prossimo; ma nel suo caso è veramente presto per le ipotesi, anche perché quell'appuntamento potrebbe essere influenzato dal risultato del 31 ottobre. Le due date sono legate rispettivamente all'anno solare e a quello accademico. Invece c'è un doppio motivo che determina il riallineamento dei tre "pianeti" del sistema accademico cittadino al 31 ottobre 2010: Ateneo e Normale erano sfasati di un anno; con le dimissioni di Salvatore Settis dalla guida di Palazzo della Carovana i due istituti sono tornati alla pari. Inoltre, la matematica ci ricorda il minimo comune multiplo: ecco quindi che anche la diversa lunghezza dell'incarico al Sant'Anna prima o poi sarebbe combaciata.
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