Sicurezza
NOTA ALLA CRUI
I ricercatori: ritirate i licenziamenti
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PISA. Oggi una delegazione del coordinamento nazionale dei ricercatori delle università italiane sarà a Roma per consegnare al presidente della Crui, Enrico Decleva, un documento. «Chiederemo - dice Mauro Stampacchia, ricercatore dell'università di Pisa che ha redatto il documento insieme ad altri colleghi anticipando la nota - la sospensione di tutte le procedure di licenziamento in corso e la introduzione di norme legislative che escludano tutto il personale docente delle Università, e quindi anche i ricercatori, da forme di interruzione forzosa della attività di ricerca ed insegnamento. Nello stesso tempo è altrettanto - necessario e indifferibile chiedere nuove risorse finalizzate esclusivamente al nuovo reclutamento». Il documento sostiene che «il licenziamento dei ricercatori con più di 40 anni di contributi è un atto di discriminazione molto grave che depaupera l'Università delle sue risorse umane... I ricercatori, per i quali a tutt'oggi i vari governi che si sono succeduti non hanno mai regolato lo stato giuridico, di fatto da decenni sono stati chiamati dalle facoltà a tenere corsi al pari delle altre due fasce, e spesso per impegno e capacità sono indistinguibili dalle altre due fasce». Intanto, ieri anche il Senato Accademico dell'università di Firenze ha deciso la rottamazione dei ricercatori con 40 anni di contributi e si apre un altro fronte che farà ricorso al Tar del Lazio.
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