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Pisa

Colonscopia indolore Parte il primo corso di formazione nazionale

Emanuele Tumino con la sonda (da sinistra i dottori Capria e Urbano)
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Emanuele Tumino con la sonda (da sinistra i dottori Capria e Urbano)

Lo strumento, facile da usare, è rigorosamente "made in Pisa". Le sonde sono sicure e "usa e getta"

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 PISA. È indolore, è "usa e getta", è un «bruco-robot» che trasmette le immagini del colon direttamente su una consolle dalla quale il medico agisce attraverso un semplice joystick. Arriva la colonscopia indolore. E a farla - primi in Italia - sono i gastroenterologi pisani insieme ai colleghi dell'Istituto San Giuseppe di Milano. Il sistema è chiamato Endotics ed è assolutamete sicuro.  Infatti, la sonda semiautonoma, sterile e monouso, previene i rischi di perforazione strettamente correlati alle azioni di spinta tipiche dell'avanzamento dei colonscopi convenzionali.  L'Azienda ospedaliero universitaria pisana, per prima a livello internazionale, inizierà la formazione del personale medico il 24 e 25 maggio nell'Unità operativa di Gastroenterologia e Malattie del ricambio. Due giornate di formazione per 5 persone con parte teorica e pratica con la sonda-robot applicata a un fantoccio.  Nel 2010 sono però già previste altre sessioni. La colonscopia robotica, tuttavia, non rimpiazza quella tradizionale perché il "bruco" elettronico ha solo proprietà diagnostiche. «Ma presto - hanno spiegato il dott. Alfonso Capria del Polo Endoscopico dell'ospedale di Cisanello e il dott. Emanuele Tumino - questo ulteriore passo avanti verrà realizzato dai bioingegneri e comunque rappresenta uno strumento in più per la prevenzione del tumore del colon». A realizzare lo strumento è stata un'azienda spin-off dell'Università di Pisa e dal polo scientifico e tecnologico di Peccioli.  Ma qual è, ancora, il vantaggio della colonscopia indolore? Non tutti i pazienti tollerano la colonscopia tradizionale e molti di loro necessitano quindi di sedazione. Il che equivale a maggiore dispendio di risorse, maggiore permanenza in ospedale, oltre al fatto di dover sterilizzare l'endoscopio dopo l'uso. Va detto poi che Pisa il Polo endoscopico dell'Aoup effettua circa 5mila colonscopie l'anno. Di queste, almeno 100 verranno effettuate con il "bruco" in quanto l'Azienda ha acquistato una partita di 100 "e-worm". Questa dotazione consentirà all'Azienda di destinare alla colonscopia robotica quei pazienti che non possono sopportare l'esame tradizionale, con risultati di sicura efficacia e con risparmio di risorse. ALTRO SERVIZIO A PAGINA 11

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