Il Tirreno

Pisa

OGGI AL POLO CARMIGNANI

Collettivi e associazioni pronti a contestare Fini

Francesca Ferretti

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 PISA. «In quanto firmatario della legge Bossi-Fini e della Fini-Giovanardi, Gianfranco Fini non ha legittimità di parlare di immigrazione e diritti di cittadinanza».  Con queste motivazioni, gli studenti del Collettivo universitario autonomo, del Tijuana project, del Collettivo aula R di Scienze politiche e di altre realtà cittadine organizzano questa mattina un presidio di protesta contro la presenza del presidente della Camera dei deputati presso l'università.  Il presidio avrà inizio alle 10 in piazza Dante e da lì si muoverà non più in Sapienza come era previsto in un primo momento, ma al Polo Carmignani.  Questa mattina Gianfranco Fini è ospite della facoltà di Giurisprudenza nell'ambito del ciclo di letture sul tema "Cittadini e migranti" e alle 11.15 terrà un intervento dal titolo "Immigrazione e diritti di libertà nell'era della globalizzazione", a cui seguirà un dibattito pubblico.  Ieri pomeriggio i manifestanti hanno tenuto un'assemblea in cui hanno espresso tutto il proprio dissenso e l'intento di contestare l'ex-segretario di Alleanza Nazionale per la sua visita in città: «Oggi Fini si erge paladino dei diritti dei migranti e promotore di una proposta di legge che riformi il diritto di cittadinanza», spiegano i promotori dell'iniziativa.  «Ma questo stesso Fini - proseguono collettivi e associazioni - che pensa di utilizzare le aule universitarie come tribuna politica per le sue sfilate istituzionali, è lo stesso Fini che con Bossi respinge in mare i barconi della morte carichi di uomini e donne, e che insieme a Giovanardi equipara l'uso, l'abuso e lo spaccio di droghe pesanti e leggere, sovraffollando le carceri e tacendo sui massacri che quotidianamente hanno luogo al loro interno».  La Bossi-Fini e la Fini-Giovanardi sono le due leggi al centro della contestazione: «Consideriamo la presenza di Fini a Pisa una provocazione che non può essere accettata: Pisa è la città che si schiera al fianco dei migranti nella lotta contro il decreto antiborsoni, che dà voce ai parenti delle vittime dello Stato, che sfila libera nelle manifestazioni antiproibizioniste, che lotta insieme alle famiglie per difendere il diritto alla casa e al reddito garantito, che si batte per il diritto all'istruzione pubblica e per tutti e tutte».

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