Il Tirreno

Pisa

Scandalo del night di Ospedaletto: conclusi ieri mattina in tribunale gli interrogatori di garanzia

Anche il secondo agente risponde al giudice

Ballerine di lap dance in un night
◗
Ballerine di lap dance in un night

Gli altri indagati si sono avvalsi della facoltà di non replicare alle domande del gup

2 MINUTI DI LETTURA





 PISA. Ha chiarito la sua posizione anche il secondo dei poliziotti coinvolti nello scandalo dell'«Off Side» di Ospedaletto, il presunto circolo culturale che avrebbe nascosto un night in piena regola con annessi traffico di lucciole giovanissime e spaccio di droga. Nel locale infatti la cocaina sarebbe corsa a fiumi. Chiusi ieri mattina in tribunale gli interrogatori di garanzia.  Davanti al gip Pietro Murano e al pm Flavia Alemi sono comparsi gli ultimi cinque indagati. Si tratta delle tre persone agli arresti domiciliari e delle altre due nei confronti delle quali sono in atto misure: il sovrintendente della Squadra Mobile della questura Alessandro Antonicelli, 47 anni, difeso dal professor Enrico Marzaduri di Lucca e dall'avvocato Mario De Giorgio di Pisa, di un noto imprenditore con concessionarie di auto a Pisa e Pontedera, Giovanni Nesti, 42 anni, difeso da Antonio Cariello, e di Luca Di Maria, 42 anni, livornese, fratello del titolare del locale, Pierluigi, in carcere; e poi di una giovane livornese di 36 anni, che ha l'obbligo di firma, e di un investigatore privato di Pontedera, 45 anni, assistito dall'avvocato Giovanni Capria. Il secondo poliziotto coinvolto nella vicenda, con l'ispettore Filippo Arzilli, detenuto a Prato, che ha già deposto negando ogni addebito, è accusato come il primo di corruzione e favoreggiamento della prostituzione, Nesti e Di Maria di spaccio, la donna di sfruttamento e l'investigatore, che avrebbe cercato di attingere informazioni su alcune persone presso gli archivi della polizia e la cui attività professionale è stata sospesa per 8 mesi, di corruzione.  Antonicelli è stato l'unico a rispondere alle domande del gip, chiarendo la sua posizione e dando la sua versione dei fatti. Gli altri si sono avvalsi tutti della facoltà di non rispondere. Per il momento tutti i provvedimenti presi, arresti domiciliari e vari obblighi, restano attivi. C.V.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa