Il Tirreno

Pisa

Sabato apertura delle ville storiche per conoscerle

Una immagine di villa Corliano
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Una immagine di villa Corliano

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Un sabato per conoscere il patrimonio architettonico e non solo del sistema delle ville storiche del lungomonte. L'iniziativa si chiama "Otium et Delitiae: il sistema delle ville dei bagni termali" e fa parte del progetto "Toscana Esclusiva". Si avrà quindi l'apertura eccezionale al pubblico di locali, cortili e giardini di importanti palazzi e ville private, per scoprire e conoscere angoli spesso nascosti o luoghi meno noti della nostra regione con lo scopo di educare, tutelare e valorizzare. Per San Giuliano Terme l'evento è previsto per sabato prossimo 16 maggio e il programma è stato presentato dal delegato pisano dell'Adsi Agostino Agostini Venerosi della Seta, insieme al presidente della Sezione Toscana, Niccolò Rosselli Del Turco che hanno voluto ringraziare i soci e i proprietari che, aprendo le loro dimore, partecipano alla valorizzazione del patrimonio storico ed architettonico locale, i volontari della Compagnia dello StilePisano, che prestano il proprio impegno assicurando l'accoglienza ai visitatori, il prof. Federico Tognoni che ha curato le schede sulle ville, l'Associazione Culturale Città Nascosta, l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze e l'Ina Assitalia, che hanno contribuito all'organizzazione.  Nel Comune termale domenica prossima dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19 apriranno al pubblico le seguenti strutture: Villa Poschi, via Statale Abetone 212, Pugnano; Villa Alta, via Statale Abetone 110, Rigoli; Villa di Corliano, via Statale Abetone 50, Rigoli; Villa del Lupo, via San Giovanni 59, Arena Metato; Villa Medicea, via Cavour 35, Arena Metato.  «Queste e altre Ville - hanno sottolineato Rosselli Del Turco e Agostini - rappresentano per questa provincia un patrimonio rilevante, prevalentemente privato, la cui sopravvivenza richiede amore e continue attenzioni da parte dei proprietari; ancora molto da valorizzare nei percorsi turistici e che potrebbe contribuire allo sviluppo economico, sociale e culturale del nostro Paese».  L'Associazione Dimore Storiche Italiane, fondata nel 1977, è un sodalizio senza fine di lucro di oltre quattromila proprietari di edifici residenziali storici, che coordina un'intensa attività di aiuto e stimolo per la conservazione, la conoscenza e la valorizzazione di dimore, che in ogni epoca hanno segnato la storia del territorio e le forme del paesaggio delle nostre regioni.  «Ringraziamo l'Adsi e tutti i proprietari - ha spiegato il Sindaco Paolo Panattoni - per una fantastica opportunità offerta anche a questi territori. Anche al fine di richiamare l'attenzione sulla centralità del problema della tutela e della conservazione di questo nostro enorme patrimonio di storia ed arte. La nostra amministrazione ha in itinere e allo studio provvedimenti e proposte per assolvere a questo compito presenti anche nel programma di legislatura».

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