Il dolore
Canestrelli: ecco cos'era il Giardino Scotto
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PISA. Sarà in edicola domani la settima delle ventiquattro foto dei "Luoghi del cuore". Il soggetto è il Giardino Scotto, visto dalle Piagge. Con questa foto si torna indietro di oltre un secolo. Il profilo dello Scotto che appare dietro le antiche mura non è più quello di oggi: le strutture che si intravedono sono state sottratte dal passare del tempo e dalle disastrose conseguenze belliche. Sullo sfondo si potranno poi notare i vecchi pilastri del Ponte della Fortezza. Chi firma la dedica d'autore sul Giardino Scotto è Alessandro Canestrelli (nella foto). Piombinese, laureato alla nostra Università, è stato responsabile del settore editoria dell'Apt di Pisa. Ha iniziato ad occuparsi di libri su Pisa e il suo territorio collaborando con le più importanti case editrici toscane. Direttore dei primi due volumi della Collezione del Caffè dell'Ussero, dal 2005 al 2007 ha pubblicato (per Pacini editore) una trilogia basata sulle foto di Cesare Barzacchi con questi titoli: "Volterra del Bello e dell'Antico"; "La Valle, il Monte, il Fiume e il Mare"; infine "Pisanae Aquae". Canestrelli ha curato anche "Pisa, l'Alba del Rinascimento", pubblicazione di rilevante carattere storiografico e artistico. Ora sta preparando volumi tematici quali "Leonardo Pisano, Fibonacci" e "Capoliveri, la Storia", oltre che un saggio sul rapporto tra Napoleone e l'Elba.
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