Il Tirreno

Pisa

Per la terza volta il docente più anziano di Medicina scrive al preside Murri e al rettorato

«Ostacolato nel ruolo di decano»

Giovanni Parlato
Studenti all’interno della Sapienza
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Studenti all’interno della Sapienza

Ronca: non posso correre il rischio di un'accusa per omissione d'atti d'ufficio

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 PISA. Dopo i presidi di facoltà, si è spaccato il fronte dei decani. Il professore Giovanni Ronca, decano della facoltà di Medicina e Chirurgia, in un'infuocata lettera denuncia di essere ostacolato nel suo diritto e dovere di esercitare il ruolo che gli compete. Per ben due volte, ha scritto agli uffici del rettorato per avere informazioni (dalle e-mail agli indirizzi) del corpo elettorale al fine di avviare le procedure del rinnovo del preside della facoltà.  Tuttavia queste informazioni non gli sono state comunicate. Ed ha scritto una terza volta, concludendo la lettera con le seguenti parole: «Faccio presente che la mancanza di tale materiale mi preclude la possibilità di dar corso a tempo debito alle elezioni in oggetto e, quindi, determina un gravissimo impedimento nell'esercitare il mio dovere e diritto di decano, con il rischio di essere accusato di omissioni d'atti d'ufficio o di altro reato. Chiedo inoltre che mi siano comunicate le ragioni per le quali mi si sta negando tale materiale».  Siamo, pertanto, in base a quanto scrive il decano Ronca in una fase delicata in cui si adombra l'eventuale reato penale con la conseguenza che, se così fosse, sul caso possa fare capolino la magistratura.  «Per potere indire le elezioni (per via ordinaria) occorre - scrive il decano di Medicina - avere a disposizione l'elenco del corpo elettorale con e-mail, telefoni, indirizzi come da me richiesto, per quanto attiene al mio ruolo di decano presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, nelle due precedenti lettere datate 13 aprile e 2 maggio del corrente anno. Tale materiale per indire le elezioni in oggetto con procedura ordinaria non mi è ancora pervenuto».  Il decano prosegue scrivendo che l'ufficio elettorale aveva risposto il 4 maggio «comunicando che per avere il materiale richiesto devo rivolgermi alla Presidenza di Facoltà, cosa che ho fatto per ben due volte nelle lettere sopra citate rivolte anche al preside della Facoltà, prof. Murri».  Quindi, ecco l'ennesima richiesta: «Rivolgo quindi per la terza volta al prof. Murri la richiesta che mi venga messo a disposizione quanto sopra indicato e cioè l'elenco degli aventi diritto al voto corredato delle rispettive e-mail, numeri telefonici ed indirizzi perché io possa come decano indire le elezioni in oggetto utilizzando i mezzi ordinari di convocazione del corpo elettorale per la presentazione delle candidature e le successive votazioni. Estendo la richiesta al segretario amministrativo della facoltà».  Dopo questa richiesta che abbiamo reso pubblica, il rettorato dovrà fornire al decano di Medicina quanto richiesto. E l'apertura delle elezioni in una facoltà, diventa un precedente di cui il rettore come il Senato accademico dovrà tenerne conto. Ma, soprattutto, è un precedente nei confronti del decano di tutto l'ateneo cui spetta il compito di indire le elezioni per il rinnovo del rettore. Decano il cui nome, dopo le dimissioni di Filiberto Loreti, sarà reso noto oggi.  Infine, la lista studentesca Sinistra Per prende posizione e si schiera a favore delle elezioni del rettore e delle altre cariche senza indugi.

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