Il Tirreno

Pisa

La Finanza a caccia dei falsi poveri

Angela Feo
Un agente della Finanza controlla fascicoli in archivio
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Un agente della Finanza controlla fascicoli in archivio

Siglato un accordo con il Comune per verificare le dichiarazioni Isee

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 PISA. Comune e Guardia di Finanza insieme a caccia dei furbi. Ovvero gli utenti dei servizi dell'amministrazione pubblica che, pur di ottenere una tariffa più bassa, dichiarano il falso. Truccano l'Isee, il documento che misura la situazione economica familiare.  Il loro obiettivo è ottenere sconti sulle quote delle mense e del trasporto scolastico, degli asili, della spazzatura, oppure avere agevolazioni sugli affitti.  Molti enti locali si stanno attrezzando per contrastare comportamenti illeciti attuando controlli più efficaci e capillari. Tra i vari strumenti c'è la sinergia con le Fiamme Gialle, con cui il Comune ha siglato un accordo. Lo scopo: verificare la correttezza delle dichiarazioni Isee e garantire le prestazioni a chi ha davvero diritto.  Sarà dunque possibile incrociare i dati dei controlli eseguiti dalla Guardia di Finanza con le banche dati e le verifiche effettuate dal Comune (che si avvale della Sepi, la società preposta a svolgere attività di gestione e riscossione delle entrate comunali).  L'accordo. «Si tratta di un accordo che rinnova e rilancia una collaborazione quotidiana. Un notevole passo avanti per individuare i "furbi" - dice il sindaco Marco Filippeschi -. Con questa sinergia con la Guardia di Finanza miriamo a garantire il rispetto della legalità, ad assicurare equità nel prelievo fiscale e mantenere il livello della contribuzione entro termini ragionevoli, evitando sprechi».  I termini dell'accordo sono semplici. Per misurare la reale capacità contributiva dei cittadini e salvaguardare gli enti su cui grava l'erogazione degli aiuti, il Comune si impegna a fornire al Comando provinciale della Guardia di Finanza i nominativi di beneficiari che hanno prodotto dichiarazioni di dubbia veridicità, oltre alla relativa documentazione e All'assistenza. Da parte sua il comando della Guardia di Finanza si impegna a effettuare i controlli.  «L'accordo è volto a tutelare gli interessi finanziari del Comune ma anche dello Stato - aggiunge il colonnello Marcello Montella, comandante provinciale della Guardia di Finanza -. L'autocertificazione è un'agevolazione importante per i cittadini, ma spesso richiede controlli di veridicità».  I dati. «Da quando è in carica la nuova giunta - spiega l'assessore al bilancio Giovanni Viale - la Sepi ha dato avvio a una serie di controlli e nel 2009 nelle casse del Comune sono rientrati 2 milioni di euro. Per il 2010 si prevede invece un ritorno di circa un milione e mezzo di euro. Le verifiche a campione sulle dichiarazioni Isee al 31 dicembre scorso hanno riguardato tre tipi di agevolazione: quelle sui servizi scolastici, dove su 121 dichiarazioni Isee, 19 pratiche sono risultate "non confermate"; le agevolazioni abitative (3 dichiarazioni "non confermate" su 10); le agevolazioni sulla tassa dei rifiuti (30 "non confermate" su 230)».  Gli affitti. Sul fronte degli affitti l'accordo prevede che il Comune segnali alla Guardia di Finanza i casi che possono far pensare a una situazione di affitto in nero.  «Si tratta di un fronte molto importante - continua il sindaco -. Presto avvieremo anche una collaborazione con l'Università, volta a favorire controlli sugli affitti in nero agli studenti».  «L'obiettivo - afferma l'assessore alle politiche abitative Ylenia Zambito - è far emergere dal nero il mercato degli affitti. Di recente il nostro Comune ha siglato il patto territoriale che ha portato alla revisione dei canoni. Speriamo che tutto ciò possa costituire un deterrente all'illegalità».

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