Il Tirreno

Pisa

LA PROTESTA

I precari annunciano lo sciopero degli scrutini a giugno

F.F.

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 PISA. «Appoggiamo con convinzione le azioni legali della Cisl contro i dirigenti scolastici», commentano i docenti della Rete precari di Pisa. «Ad oggi i supplenti vengono pagati minimo con un mese e mezzo di ritardo e in molti casi è difficile recuperare gli arretrati dei mesi precedenti. Può succedere di ricoprire un incarico per periodi brevi senza avere nessuna retribuzione, che arriva quando poi stai facendo una supplenza in un'altra scuola. In questo modo è difficile anche capire per quale periodo si è finalmente pagati».  Da alcuni mesi la Rete dei precari di Pisa sta denunciando le criticità del mondo della scuola, soprattutto dopo l'approvazione della riforma delle superiori varata dal ministro Gelmini.  Lo scorso fine settimana i precari erano presenti con uno stand informativo alla festa del Distretto di economia solidale in piazza Santa Caterina, dove hanno incontrato molti genitori in cerca di notizie sulla riforma.  A fine mese gli insegnanti precari organizzeranno insieme ai sindacati una cena all'aperto con interventi e momenti informativi aperti alla cittadinanza, soprattutto in vista dell'annunciato sciopero degli scrutini a giugno: «Lo sciopero degli scrutini indetto dai Cobas sarà svolto molto probabilmente il 14 e 15 giugno - aggiungono gli insegnanti - Non sarà un blocco totale degli scrutini, ma uno stop di due giorni per protestare contro la riforma che causerà solo un ritardo nello svolgimento delle riunioni». A questo proposito i precari vogliono rassicurare i loro colleghi: «Nessuno si senta in pericolo, chi vuole aderire allo sciopero lo faccia senza avere paura di sanzioni».

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