Il Tirreno

Pisa

Forti malumori nel comitato Argine di Migliarino per il diverso trattamento nell’assegnazione dei contributi

Ancora nessun euro alle aziende alluvionate

Carlo Venturini
Una azienda alluvionata dalla esondazione del Serchio
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Una azienda alluvionata dalla esondazione del Serchio

«Non è giusto che abbiano liquidato solo le imprese che hanno lavorato alla ricostruzione»

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 MIGLIARINO. Ci sono forti malumori nel comitato Argine di Migliarino, perché i 12 milioni di euro dell'ordinanza della Protezione civile per le opere di somma urgenza post alluvione, sono stati destinati alle imprese che hanno lavorato per la ricostruzione e non alle imprese alluvionate.  A distanza dunque di quattro mesi e mezzo, di soldi, in cassa, le aziende non ne hanno visti. «Ci sembra assurdo - dicono dal comitato Argine - che le aziende alluvionate, danneggiate, quelle che hanno subito uno stop della produzione, debbano cedere il passo alle aziende che hanno lavorato e che vengono da fuori del territorio alluvionato».  Sarebbe un po' come dire che se c'è una medicina si dà prima al paziente sano e poi a quello malato. Le aziende alluvionate, è bene precisarlo non hanno ancora ricevuto, in termini di liquidità alcun finanziamento e sono passati per l'esattezza 137 giorni. Per ora di concreto sono arrivati solo gli esoneri da tributi e contributi.  Tornando a questa improvvisa deviazione dei fondi, dalle imprese alluvionate a quelle che hanno lavorato ad esempio alla ricostruzione dell'argine o al sistema viario, tutto è stato rivelato durante il passaggio di consegne (avvenuto mercoledì scorso in provincia) tra l'ex commissario Claudio Martini e l'attuale Enrico Rossi, nuovo governatore della Regione Toscana e quindi nuovo commissario.  «Non ce l'aspettavamo - dicono dal direttivo del comitato Argine -, non ce lo aspettavamo perché tutti noi ricordiamo benissimo le parole di Guido Bertolaso ed anche quelle degli amministratori locali, quando cioè pubblicamente si disse che i finanziamenti per le opere di somma urgenza andavano anche alle aziende alluvionate».  Il comitato non ha nulla ad obiettare che questa tranche di finanziamenti venga convogliata in massima parte verso i soggetti pubblici come i comuni che hanno sopportato le spese per arginare l'alluvione ma quello che non gli va giù è che vengano pagati prima quei soggetti privati che hanno lavorato per l'alluvione. «Non siamo ovviamente contrari al fatto che i nostri colleghi ricevano giustamente quanto loro dovuto per il lavoro fatto ma è pur vero che proprio perché siamo tutti imprenditori e tutti noi abbiamo rapporti di lavoro con la pubblica amministrazione, sappiamo che gli enti locali, non hanno mai fretta a pagare le aziende ed in genere gli enti pubblici pagano purtroppo, in maniera del tutto fisiologica, con molto, molto ritardo».  La prossima settimana, il commissario per l'alluvione dovrebbe incontrare il comitato Argine.

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