Italia
Il semaforo non è infallibile
Antonio Scuglia
◗
Il semaforo di Colignola sulla via Calcesana Annullata la sanzione a un'automobilista
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Una volta tanto, l'implacabile semaforo di Colignola viene colto in fallo e la vittima di turno (l'ennesima automobilista multata) si salva dalla pena. Il giudice di pace Flavio Ceccarini ha accolto il ricorso di una donna di Calci contro il Comune di San Giuliano. La sentenza numero 444 del 2010 annulla infatti la sanzione che le era stata irrogata nel novembre 2008 «per avere proseguito la marcia nonostante il divieto imposto dal semaforo proiettante luce rossa». La donna affermava di avere impegnato l'incrocio non con il rosso, ma con la luce gialla accesa, «lamentando altresì la durata troppo breve della luce gialla, che non permetteva di liberare per tempo l'incrocio prima del passaggio alla luce rossa». Di ricorsi come questo ce ne sono stati tanti, di solito finiti nel nulla. Perché il Comune porta in giudizio le immagini girate dal Vista-Red (debitamente installato presso lo stesso semaforo) e registrate su computer, inchiodando l'automobilista di turno alle sue responsabilità. Stavolta però non è stato così: «Il ricorso - si legge in sentenza - deve essere accolto, non sussistendo sufficienti prove di responsabilità a carico della ricorrente». Il filmato infatti inizia mostrando il semaforo che proietta la luce rossa e l'auto già parzialmente oltre la linea d'arresto, che sta impegnando l'intersezione. Non esiste quindi un'immagine che provi che l'auto, nell'esatto momento in cui è scattato il rosso, fosse ancora "al di qua" della linea.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
