Italia
Alluvione, il comitato ricorre a Bertolaso
Daniela Salvestroni
«Nell'assegnazione dei 2 milioni di euro vi sono troppe anomalie»
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VECCHIANO. Il comitato cittadini e aziende agricole ha fatto ricorso al capo della protezione civile Guido Bertolaso per contestare l'assegnazione dei due milioni di euro previsti dall'ordinanza n.1084. Nel ricorso del 20 aprile scorso sono state evidenziate alcune anomalie, prima fra tutte il mancato rispetto della "rigorosa perequazione" stabilita come criterio per l'erogazione delle risorse: «Non si comprende - è scritto nel documento - il motivo per cui il decreto in oggetto prevede l'erogazione delle risorse finanziarie alle aziende che hanno dichiarato danni superiori ai 650 mila euro». Inoltre il presidente del comitato Fulvia Malfatti ha dichiarato che nell'elenco delle ventisei imprese a cui sono andati i soldi la maggioranza non aveva neppure comunicato al Comune di Vecchiano l'ammontare dei danni. Su ottanta aziende agricole soltanto tre hanno avuto un contributo, con la particolare esclusione di una che aveva dichiarato danni per oltre 1 milione di euro, e su un totale di duecentoquattordici imprese industriali, commerciali e artigianali ne sono state selezionate ventitré. «L'assegnazione dei due milioni di euro - ha spiegato Malfatti - sembra un'agevolazione per alcuni e la gente non ne capisce il criterio. Qualcuno ha ricevuto finanziamenti per tre aziende che amministra e nel caso del pastificio Conforti, da quanto si legge nell'ordinanza, sembra sia stata stabilita un'assegnazione ad hoc di 85mila euro. Secondo noi non è stata rispettata la regola della rigorosa perequazione, ma la risposta al nostro ricorso da parte del capo della protezione civile è stata che si tratta di valutazioni assolutamente soggettive, mentre noi c'eravamo basati su quanto prevede l'ordinanza. Comunque andremo avanti e scriveremo ancora al capo della protezione civile Guido Bertolaso, ma anche alle forze politiche, al capo del governo Silvio Berlusconi, al commissario Enrico Rossi e agli enti locali».
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