Sicurezza
Telecamere antirapina nei negozi
G.A.
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Due telecamere già installate allinterno e fuori di un negozio del centro Saranno collegate direttamente con la Questura e i carabinieri
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PISA. Telecamere a circuito chiuso installate nei negozi cittadini al fine di prevenire furti e rapine. Telecamere collegate direttamente con la Questura o la centrale operativa della stazione dei Carabinieri. Non stiamo parlando di fantascienza ma di qualcosa che già da domani potrà accadere a difesa e tutela, da furti e da rapine, delle attività commerciali. Senza dubbio la nostra provincia è la prima in Toscana, tra le prime in Italia a realizzare un "Protocollo di Intesa per la gestione dei sistemi di video allarme antirapina", sottoscritto dal Prefetto Antonio De Bonis e dai Presidenti delle due associazioni provinciali di categoria, Luca Ciappi per la Confcommercio Pisa e Roberto Balestri per la Confesercenti. L'intesa, sviluppata sulla base del modello del Patto stipulato lo scorso 14 luglio 2009 tra Ministero dell'Interno e i rappresentanti nazionali di Confcommercio e Confesercenti da ieri è diventata operativa nella nostra provincia. «Aumentare il livello di tutela e soddisfare la sempre crescente domanda di sicurezza dei gestori di esercizi commerciali» - recita laconico il comunicato ufficiale proveniente dalla Prefettura. Ci spiega più nel dettaglio il meccanismo il Vicedirettore di Confcommercio Pisa, Elisabetta Ficeli: «Tutti quei titolari di attività commerciali che vogliono prevenire i reati ai loro danni e aumentare il livello della loro sicurezza e dei loro dipendenti, avranno la facoltà, entrando in contatto con noi e aderendo al Patto, di installare, direttamente all'interno dei loro esercizi commerciali, un moderno sistema di videosorveglianza, collegato con le centrali operative di Polizia o Carabinieri». In pratica le forze dell'ordine potranno acquisire e visualizzare in tempo reale le immagini della rapina in corso, grazie all'attivazione del sistema da parte del commerciante coinvolto dall'evento criminoso. Basterà infatti premere un semplice pulsante nel momento del pericolo e le immagini, in virtù di un collegamento telematico, saranno trasmesse e registrate direttamente alla centrale operativa, pronta a procedere all'invio tempestivo di una volante». Il costo di questi sistemi di videosorveglianza, almeno in una prima fase iniziale, sarà a carico dei commercianti, ivi compreso gli oneri per i collegamenti telefonici, per l'installazione e il collaudo delle apparecchiature, gli interventi d'urgenza, la manutenzione e l'aggiornamento degli strumenti tecnologici nonché la formazione degli addetti alle centrali operative. Sarà compito della Prefettura garantire alle Forze di Polizia il necessario supporto tecnico ed effettuare ogni anno il monitoraggio del sistema per verificare la percentuale degli esercenti aderenti, l'andamento dei delitti nei confronti dei commercianti, l'efficacia e l'efficienza del sistema. Confcommercio Pisa e Confesercenti sono i principali responsabili dell'attuazione di tale progetto, e oltre alla scelta della ditta fornitrice del servizio, dovranno cercare di favorire la massima diffusione e sviluppo di questo progetto. Per Luca Ciappi, Presidente di Confcommercio Pisa la firma di questo Protocollo rappresenta - «una importante iniziativa di collaborazione con Prefettura e Questura, che si aggiunge alle molte altre realizzate negli ultimi mesi. Segno di una concreta vicinanza delle Forze dell'Ordine e di una rinnovata sensibilità e attenzione al mondo delle imprese. Questo sistema di videosorveglianza assume come rilevante il concetto di prevenzione e questa iniziativa, insieme a molte altre, può risultare determinante nella riduzione dei crimini ai danni dei negozi». Non distante da queste considerazioni Roberto Balestri, Presidente di Confesercenti: «Sicuramente l'installazione di queste telecamere costituirà un efficace deterrente nei confronti dei malintenzionati, perché la possibilità di essere scoperti è praticamente certa. Detto questo, penso che questo sistema di prevenzione del crimine risulterà gradito dagli operatori commerciali e troverà una accoglienza ancora maggiore presso le donne».
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