Il Tirreno

Pisa

L'ausiliario Cpt non è un vigile

Antonio Scuglia
Un autobus in marcia nella corsia preferenziale
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Un autobus in marcia nella corsia preferenziale

Il giudice annulla la sanzione comminata a un automobilista

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PISA. L'ausiliario della Compagnia pisana trasporti (Cpt) può rilevare solo le infrazioni sulla corsia preferenziale: non può improvvisarsi vigile urbano. Lo ha stabilito il giudice di pace Dario Bongiorno, annullando una multa per divieto di sosta su ricorso di un cittadino (sentenza 628/2010). L'automobilista era stato sanzionato nel settembre 2009 «per avere lasciato in sosta il veicolo nonostante il divieto imposto con segnaletica verticale». E in giudizio ha sostenuto: sarò stato anche in divieto, ma l'ausiliario non ha alcun potere di multarmi. L'uomo eccepiva in sostanza l'illegittimità del verbale per carenza del potere accertativo. E il giudice non ha avuto dubbi nel dargli ragione. «Le attribuzioni in materia di infrazioni stradali - scrive in sentenza - del personale ispettivo delle aziende di trasporto pubblico, riguardano, oltre alla sosta in aree oggetto di concessione, soltanto la circolazione e sosta sulle corsie riservate a detto trasporto, e quindi non sussistono per violazioni commesse fuori da tali zone specificamente individuate, ancorché possano provocare intralcio al transito di autobus». Sul punto, ricorda il giudice, la Cassazione (sentenza 22676/2009) ha sancito che gli ausiliari del traffico possono fare multe per divieto di sosta sull'intero territorio comunale solo se sono dipendenti degli enti locali. Mentre questo potere è negato ai "vigilini" preposti al controllo dei parcheggi con le strisce blu o agli ispettori delle aziende di trasporto. «Ne consegue - conclude il magistrato - che, difettando l'esistenza di un provvedimento attributivo del potere accertativo in capo all'ausiliario Cpt, l'accertamento impugnato è illegittimo perché effettuato da agente non competente a rilevarlo».

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