Gioco
Si inaugura la mostra ricavata dallo straordinario
patrimonio del Dipartimento di storia delle arti
patrimonio del Dipartimento di storia delle arti
I lungarni com'erano nelle foto degli anni '70 raccolte da Carlo Ragghianti
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PISA. Nuovo appuntamento con la fotografia al Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi. Sarà inaugurata oggi alle 17,30 la mostra "Pisa 1970. Una città in posa: i Lungarni" che resterà aperta fino a tutto giugno. L'idea di questo terzo appuntamento con la fotografia nasce dalla volontà di far conoscere il patrimonio fotografico del Dipartimento di Storia delle Arti dell'Università di Pisa, uno dei fondi più preziosi di documentazione storico-artistica su Pisa e il suo territorio. I fotografi che furono impegnati in questi lavori sono stati Valerio Sironi, Giancarlo Battisti (banco ottico) e Paolo Parigi (reflex 35 mm). Simona Bellandi e Elda Chericoni. L'importanza del fondo è legata infatti non solo a nuclei di particolare valore storico e affettivo (ad esempio la fototeca di Matteo Marangoni), ma soprattutto all'attività del Gabinetto fotografico che Carlo L. Ragghianti creava alla fine degli anni '50 nell'allora Istituto di Storia dell'arte. Mezzo secolo di storia, quindi, raccontata in oltre 50.000 negativi realizzati in innumerevoli campagne fotografiche. Una di queste - tra le più importanti e spettacolari - fu concepita nel 1970, quando la città si mise in posa per una mappatura voluta dall'amministrazione comunale di Pisa e legata alle pioneristiche ricerche di urbanistica condotte da Piero Pierotti nell'Istituto di Storia dell'arte, diretto da Ragghianti. La città, con i suoi palazzi e le sue emergenze monumentali, si presentava come mai si era vista prima (senza automobili!) e come mai si potrà vedere. Questa prima tappa di un viaggio nella memoria - altre ne seguiranno dedicate alle piazze e ai luoghi emblematici della città - non può che essere dedicata, per evidenti ragioni di ospitalità, a quei lungarni in cui Palazzo Lanfranchi si affaccia. E alcuni confronti con la realtà odierna possono offrire spunti e riflessioni per un suggestivo "ritorno al futuro". L'orario di visita è dal martedì al venerdì dalle 10 alle 14; sabato-domenica dalle 10.30 alle 18.30. Per informazioni sul museo, contattare i seguenti recapiti: 050-2216063; 050-2216066.
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