Il Tirreno

Pisa

I genitori si sono rivolti alla polizia che ha rintracciato a casa di lui la baby-coppia innamorata sul network

Fugge da casa e va dal fidanzatino di Facebook

G.P.
Una schermata di Facebook divenuto per alcune persone il network “galeotto”
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Una schermata di Facebook divenuto per alcune persone il network “galeotto”

Una ragazzina di 14 anni invece di andare a scuola, è salita sul treno per Catanzaro

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 PISA. Facebook galeotto per due ragazzini. Lui di 15 e lei di 14 anni. Una cottarella telematica con relativa "fuitina". Prima scambi di messaggi sul network, poi lunghe telefonate. E, infine, la smania di andare oltre il virtuale e conoscersi davvero.  È stata la ragazzina, pisana, la più coraggiosa e intraprendente. Giovedì mattina è uscita di casa e invece di andare a scuola, è salita su un treno per andare fino a Catanzaro, dove lui la stava aspettando.  È stata la madre non vedendola tornare a casa, che si è preoccupata. L'ha prima cercata sul cellulare, ma risultava «spento o irraggiungibile», come dice la voce registrata. Poi, una telefonata al consorte (la coppia è separata) per capire se il padre sapesse qualcosa. Niente, anche il padre non aveva notizia della figlia. E se non fosse andata a scuola? Sono bastate un paio di telefonate per accertare che aveva marinato. Ancora qualche tentativo sul cellulare della figlia che continuava ad essere staccato.  Col passare del tempo, è salita la preoccupazione fra i genitori e il pensiero è andato a quel computer nella camera della ragazzina dove lei passava diverso tempo negli ultimi tempi. Sempre collegata su Facebook. La mamma sapeva di questa conoscenza con il quindicenne di Catanzaro. Con cui passava tempo anche al telefono. Sarà questa la causa della scomparsa?  Non sapendo più dove e come cercare la figlia, i genitori sono andati nel pomeriggio in Questura dove hanno denunciato la scomparsa della figlia. Ai poliziotti, babbo e mamma hanno raccontato quanto era accaduto e il sospetto che la figlia fosse andata dal fidanzatino di Facebook. La polizia ha effettuato una serie di controlli sul cellulare della figlia arrivando al numero del ragazzo. Da qui, è stata individuata l'abitazione di Catanzaro. L'informazione è stata passata alla Questura di laggiù che ha inviato una pattuglia presso la casa del ragazzo. E la ragazzina era lì, con lui. I genitori del giovane pensavano ad un'amica non certo arrivata da Pisa. La polizia ha messo in contatti i genitori dei ragazzi e, lei, essendo minorenne è stata affidata temporaneamente ai "consuoceri" e da Pisa sono partiti babbo e mamma per andare a riprendersi la figlia fuggita a Catanzaro per amore.

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