Il Tirreno

Pisa

TRA ESERCENTI E COMUNE

Nuovo accordo: dopo le 22 stop alla musica fuori dei locali

D.B.

3 MINUTI DI LETTURA





 PISA. Torna il patto tra pubblici esercizi e amministrazione comunale per rendere le notti pisane più tranquille, ma al tempo stesso fruibili dagli amanti della "movida". Dopo l'esperienza dell'anno scorso, l'assessore Giuseppe Forte ha riproposto l'accordo dopo una concertazione con Confesercenti e Confcommercio ma anche con i comitati cittadini: tra le novità più forti, il divieto di musica fuori dai locali dopo le 22. Non cambia, poi, il senso del patto: un'ora di apertura in più (le 1 anziché le 24 dalla domenica al giovedì, le 2 anziché le 1 il venerdì, sabato e prefestivi), in cambio del rispetto di alcune regole di convivenza. Chi non le rispetta, esce dal patto e perde l'ora in più di apertura. «Siamo ripartiti dall'accordo del 2009 - ha spiegato l'assessore Forte - che comunque aveva dato già buoni frutti. Oltre 60 i locali pubblici che avevano aderito ma soprattutto su 450 controlli da parte della polizia municipale le sanzioni hanno portato alla revoca del patto per solo 5 esercizi. Quindi una consapevolezza sempre maggiore da parte degli operatori della necessità del rispetto delle regole per una migliore convivenza».  I locali pubblici potranno sottoscrivere l'accordo con il Comune a partire da lunedì 17 maggio e sarà valido fino al 30 aprile 2011: unica pregiudiziale alla firma, l'avere ancora pendenze economiche conseguenti a violazioni amministrative legate appunto alle materie del patto.  Ma vediamo quali sono le principali novità di questo accordo per quanto riguarda gli obblighi da parte dei firmatari. La prima è legata come detto alle emissioni sonore, uno dei principali motivi di contrasto con i residenti. Quei locali che firmeranno, non potranno posizione casse o altri strumenti acustici all'esterno del locale dopo le 22 anche se autorizzati; stesso limite di orario per la musica all'interno del locale se questa, senza accorgimenti idonei, crea disturbo all'ambiente circostante.  Giro di vite anche per l'occupazione di suolo pubblico, adesso consentita per una dimensione pari a quella interna del locale (con un ampliamento solo nel caso che l'esercizio sia dotato di servizi igienici per disabili): coloro che non saranno in regola con le dimensioni o addirittura non in possesso dei permessi, usciranno dal patto.  Confermati poi alcuni punti cardini come il rispetto dell'orario di chiusura ed il divieto di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 16 anni o a coloro che si trovino in evidente stato di ubriachezza. E ancora la sensibilizzazione nei confronti dei clienti sugli effetti dell'alcol ed un manifesto da esporre dove sono esemplificati gli obblighi da rispettare.  «Senza dubbio è una sfida difficile - ha concluso Forte - quella di coniugare le esigenze dei residenti e quelle dei locali pubblici. Il patto secondo noi è un passo in avanti verso questo obiettivo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web