Sicurezza
«Meno Piuss, più educatori negli asili nido»
Angela Feo
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Due momenti della protesta dei genitori Genitori e insegnanti contestano i tagli del Comune, summit con l'assessore Chiofalo
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PISA. Avrebbe dovuto essere un incontro limitato ai presidenti dei comitati di gestione degli asili nido comunali. E invece ieri pomeriggio, a Palazzo Gambacorti, di fronte all'assessore Maria Luisa Chiofalo si è presentato un nutrito gruppo di genitori con bambini al seguito. C'erano anche diverse educatrici con tanto di cartelli: "Meno Piuss, più educatori e più sostituzioni". Tutti lì per far presenti disagi e preoccupazioni dovuti alla riorganizzazione dei nove asili nido comunali che dovrebbe essere operativa da settembre. «Dall'anno prossimo ci saranno sette educatori in meno, si assisterà a una riduzione dei posti letto e alcuni nidi avranno la chiusura anticipata - spiega Maria Borsò, educatrice del nido San Biagio e rappresentante della Rsu - Inoltre si sta andando verso una privatizzazione progressiva del personale ausiliario. Tutto questo mentre si spendono 200mila euro per assumere nuovi dirigenti». Da ottobre avrebbe dovuto aprirsi una trattativa tra l'amministrazione e le organizzazioni sindacali. «Ai tavoli tecnici però le parti sindacali non si sono mai presentate - ha spiegato l'assessore Chiofalo -. La percentuale del bilancio comunale investito nei servizi educativi non è variata: si tratta del 15% ed è una cifra superiore a quella messa in campo dagli altri Comuni toscani». A esplicitare preoccupazioni e critiche sul piano di riorganizzazione sono stati anche diversi genitori. «Al momento di fare le domande di iscrizione - racconta Veronica Tomatis - molti di noi hanno saputo che i nidi più piccoli come San Biagio, Cep e di Marina chiuderanno alle 15.30 anziché alle 16.30 e che ci saranno 27 posti letti in meno. Altre strutture aumentano l'orario fino alle 17, ma lì non ci sono posti».
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