Il dolore
Cresce il numero delle imprese
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Manifestazione di operai Più 128 in un anno, ma le esportazioni calano di oltre il 17 per cento
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PISA. È un'immagine in chiaroscuro la fotografia economica elaborata dalla Camera di Commercio che ritrae la provincia Pisa nel 2009. Intanto le buone notizie. Dopo la contrazione verificatasi tra il 2007 e il 2008, lo stock delle imprese registrate indica una leggera ripresa e al 31 dicembre 2009 l'incremento rispetto al 2008 è di 126 unità in più contro le 88 in meno registrate tra il biennio 2007 e il 2008. Il tasso di crescita rilevato a fine 2009 è stato +0,3%, decisamente superiore a quello regionale e nazionale, entrambi negativi, rispettivamente di -0,25% e -0,35%. Gli artefici di questo risultato vengono evidenziati soprattutto nell'andamento settoriale provinciale: si confermano in crescita il commercio - che rappresenta oltre il 26% del totale provinciale - le costruzioni e le attività immobiliari, le attività ricettive e le professioni scientifiche e tecniche. La provincia pisana è poi sempre più meta di imprenditori extracomunitari con una tendenza di crescita annuale che si accentua negli ultimi anni. Al 31 dicembre 2009 si contano in provincia di Pisa 4.063 unità (3700 nel 2008): il 59% hanno costituito imprese individuali; il 18% operano in società di persone e circa l'8% in società di capitali. Le nuove attività arrivano nei settori delle costruzioni, nelle attività di alloggio e ristorazione, nelle attività immobiliari - attività professionali scientifiche e tecniche e noleggio, agenzie viaggi, servizi di supporto alle imprese. Il 2009 è stato invece un anno "nero" per agricoltura e manifatturiero, ma soprattutto per le esportazioni che a Pisa scendono del 17,6%. Si tratta di una percentuale in linea con il trend della regione Toscana che però si ferma a -8,9%. Ed anche il fatto che in Italia le esportazioni vivano un generale momento di recessione (la media nazionale arriva infatti a -21,4%) certamente non è di grande consolazione. Speranze ed occhi puntati sul sistema moda che è partito nel primo trimestre 2009 con un -37%, ha raggiunto un -28% nel secondo trimestre, un -9% nel terzo e, tra settembre e dicembre 2009, ha registrato un punto percentuale in positivo. Anche per il settore della metalmeccanica potrebbero esserci sorprese entro la fine del 2010. Infatti, nel primo trimestre 2009 il comparto pisano è partito, rispetto ai dati del 2008, da un -39% fino a raggiungere -37% nel secondo trimestre, è arrivato a -23% nel terzo, chiudendo l'anno 2009 con un +2% nel quarto trimestre. Un capitolo a parte, o quasi, è quello che coinvolge settori di grande specializzazione. Stiamo parlando della fabbricazione di macchine e apparecchi elettrici, della realizzazione di prodotti farmaceutici e strumenti medicali. Sono questi alcuni dei settori che compongono l'hi-tech. A Pisa le imprese registrate in settori considerati hi-tech sono complessivamente 1.132, pari al 2,6% del totale provinciale. Gli addetti sono oltre 6.100, pari a circa il 5% di quelli occupati a livello provinciale. Di queste imprese il 32% appartiene al comparto manifatturiero, mentre il restante 68% riguarda le imprese terziarie.
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