Italia
Alluvionati contro il Comune
Daniela Salvestroni
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Due momenti della protesta degli alluvionati davanti al Comune di Vecchiano «Mantenete le promesse». Il sindaco: abbiamo chiarito tutto
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VECCHIANO. «Noi ci siamo arrangiati, e ora?». Era una delle domande scritte sui cartelli dai cittadini alluvionati alla manifestazione di ieri di fronte al Comune. Una richiesta di attenzione verso le famiglie che ancora combattono con la melma, i rifiuti portati dal fiume Serchio nei campi, le fognature e anche i ratti. Dopo l'arrivo dei carabinieri, una delegazione composta da dodici persone è stata ricevuta dal sindaco Rodolfo Pardini. I cittadini hanno chiesto l'intervento del Comune sulle questioni più urgenti. «Siamo soddisfatti - ha dichiarato Michela Paganucci - perché finalmente abbiamo potuto rivolgere tutte le domande che a oggi non avevano avuto risposta. Il sindaco ci ha garantito che cercherà di aiutarci, soprattutto per ripristinare le fognature e i fossati nella via nuova e nella via del paradiso, anche se non tutto potrà essere fatto. Speriamo che i rapporti futuri con l'amministrazione comunale possano essere migliori, poiché troppo spesso in passato ci siamo sentiti rispondere che dovevamo arrangiarci. Inoltre abbiamo chiesto informazioni sul conto corrente pro-alluvionati su cui sono stati versati i soldi delle cene organizzate in nostro sostegno: dovrebbero andare alle famiglie, alle imprese e alle aziende agricole, ma per evitare disparità, sarebbe meglio impegnarli su interventi utili per tutti, come i lavori necessari alle strade, alle fognature e ai fossi. Il sindaco ha espresso la volontà di aiutare in particolar modo le famiglie alluvionate, anche se dovrà valutare il criterio, che può essere in base al numero di vani oppure al reddito familiare. Ci sono state fornite tutte le spiegazioni sui rimborsi previsti dalla protezione civile e sull'intervento del commissario Enrico Rossi in occasione dell'incontro che si è svolto a Pisa nei giorni scorsi. L'urgenza in questo momento è pulire i campi ancora ricoperti dai rifiuti, che causano problemi anche alle strade e ai fossi. Stando a quanto ci è stato detto, non sarà possibile intervenire nei campi fino a giugno: ci sono ancora cinquanta centimetri di melma che si indurisce con il sole, ma sotto le zolle c'è ancora l'acqua, per cui sarebbero necessari i trattori e le ruspe. Inoltre abbiamo il problema delle zanzare e dei ratti, ma ci è stato risposto che la zona è troppo vasta per un intervento». «Comunque siamo soddisfatti - ha concluso Michela Paganucci - perché abbiamo ricevuto le spiegazioni di cui avevamo bisogno per non restare nell'incertezza e speriamo che le promesse abbiano un seguito». L'incontro è stato definito proficuo anche dal sindaco in quanto ha consentito di chiarire questioni più importanti. «Abbiamo spiegato le ipotesi di intervento per quanto è di nostra competenza - ha detto Pardini - a partire dai canali lungo la via nuova. Cercheremo di intervenire nei fossi per mantenerli asciutti e verificheremo la possibilità di una disinfestazione. Per gli altri problemi ci faremo portavoce con gli organi interessati».
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