Il dolore
«Fontina, vanno riaperte le strade»
Lo chiedono le imprese e le attività commerciali
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SAN GIULIANO. «Anche se sono passati solo 15 giorni dall'entrata in vigore dei nuovi provvedimenti, le conseguenze negative sulle attività commerciali cominciano a sentirsi. Così come i disagi al traffico in uscita dalla Fontina». A parlare è il presidente della Confesercenti di Pisa Alessandro Parra il giorno dopo l'assemblea con gli operatori commerciali della zona convocata martedì sera insieme alla Cna. Proprio martedì intorno alle 18 si è raggiunto il picco dell'ingorgo con una fila unica che dalla Fontina arrivava fino al semaforo di via Condotti. «Al tavolo di concertazione con il Comune di lunedì scorso - dice ancora Parra - abbiamo ribadito che i provvedimenti di chiusura andavano attuati solo dopo la creazione di una viabilità alternativa. O almeno dopo alcune correzioni all'attuale. I problemi in uscita dalla zona sono davvero notevoli e scoraggiano le persone a venire alla Fontina». Domani sera presso la sede della Cna nuovo incontro con l'amministrazione comunale aperto sia ai residenti che agli operatori commerciali. «Sarà l'ennesima occasione per ribadire le nostre tesi - conclude il presidente della Confesercenti pisana -. Vorremmo che il Comune mettesse sullo stesso piano le esigenze dei residenti e quelle degli operatori. Chiediamo quindi il ritiro dei provvedimenti e l'immediato ripristino, seppur temporaneo, della viabilità preesistente (soprattutto via Carducci a doppio senso). Realizzando nel contempo una serie di misure per fluidificare il traffico: una rotonda via Puccini-via Pontecorvo, la riorganizzazione dell'incrocio via Puccini-via dei Condotti, la creazione di una corsia preferenziale in uscita da via Condotti per facilitare l'ingresso in via Calcesana e infine l'allargamento della rotonda di via Calcesana, all'altezza del Cnr, con una corsia preferenziale in ingresso verso via Pratale».
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