Il Tirreno

Pisa

Si apre il dopo Settis, domani si vota alla Normale

Gianluca Campanella /  
Il Palazzo della Normale
◗
Il Palazzo della Normale

Sono in lizza il vicedirettore Fabio Beltram e il preside di Scienze Riccardo Barbieri

2 MINUTI DI LETTURA





 PISA. Per il momento si sa che sarà un fisico: Fabio Beltram o Riccardo Barbieri. Invece, sul nome del futuro direttore della Scuola Normale Superiore, c'è da aspettare (almeno) fino a domani quando si svolgerà l'elezione per individuare il successore di Salvatore Settis. In seguito alle sue dimissioni, il direttore conclude il terzo mandato il prossimo 31 ottobre, con un anno d'anticipo rispetto alla scadenza. Settis è un archeologo: dopo una lunga "reggenza" da parte della Classe di Lettere, è naturale che tocchi all'altra Classe, quella di Scienze.  E se da statuto non sono previste candidature formali, altrettanto «naturale è guardare a chi riveste incarichi istituzionali», dicono in Normale: Beltram è vice direttore della scuola e Barbieri il preside di Scienze. La settimana scorsa hanno incontrato in assemblea le varie componenti dell'istituto: il corpo elettorale è formato da 42 docenti, 6 rappresentanti dei ricercatori, 4 degli allievi, 4 del personale e il rettore dell'Università di Pisa, Marco Pasquali.  Durante gli incontri sono emerse due visioni della scuola: Beltram intende lavorare in continuità con la gestione attuale che, fra l'altro, punta a un'apertura verso la società; Barbieri privilegia il recupero della natura di centro di ricerca. A leggerla in negativo, chi sostiene quest'ultima posizione può non apprezzare il taglio "mediatico" di alcune iniziative; mentre chi appoggia la politica odierna intravede il pericolo di isolamento, se la Scuola si chiude in se stessa.  Per passare al primo turno, è necessario ottenere due terzi delle preferenze, quindi 38 voti sui 57 aventi diritto. Così anche in un'eventuale seconda consultazione. Dal terzo scrutinio in poi, basta la maggioranza assoluta.  Fino a poco tempo fa Beltram, fisico della materia, sembrava non avere avversari: laureato in Fisica e in Ingegneria elettronica, ha svolto attività di ricerca negli Stati Uniti, presso i laboratori Bell; è il responsabile del Nest, che è l'ultimo gioiello in casa Normale, un laboratorio di nanotecnologie.  Ora, invece, in lizza c'è anche il fisico teorico Barbieri: ordinario alla Normale dal 1997, è stato staff member del Cern di Ginevra, Miller professor a Berkeley in California e chairman del comitato scientifico nel laboratorio del Gran Sasso.  L'eletto entrerà in carica dal prossimo primo novembre.  La decisione di votare così presto è stata presa dal decano dei professori in Normale, Sabino Cassese, giudice della Corte costituzionale dal 2005: probabilmente una scelta per evitare che le consultazioni sul futuro direttore monopolizzino l'attenzione dell'istituto e ritardino a cascata tutte le altre decisioni sulla didattica.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini