Sicurezza
Infiltrazioni d'acqua al centro la Gabella
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Una protesta al centro commerciale Un problema dietro l'altro per l'area commerciale. Fioccano le lamentele
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CALCI. "La grande incompiuta", questo è il nome affibbiato all'area che ospita il centro commerciale della Gabella. Un'opera partita male nella zona residenziale, non migliore l'ambito specificatamente riservato alle attività produttive. Se l'avvio è stato tormentato, intersecato da contenziosi tra amministrazione comunale, ditte costruttrici e privati, il proseguio dell'intera realizzazione continua ad offrire il fianco a ping pong infiniti. Il risultato è che un quartiere tutto nuovo, salutato inizialmente con fondate speranze, mostra ferite, evidenzia lacune, mette a fuoco difetti che investono anche la sicurezza. Tutti ricordano le battaglie per l'acquisto di terreni, il braccio di ferro istaurato nella concessione di servizi essenziali quale luce, acqua, gas. Stavolta a far sentire la propria voce, alta e forte, sono commercianti e artigiani che si dicono abbandonati a loro stessi con i problemi irrisolti. I proprietari della lavanderia "Arcobaleno" puntano il dito accusatore perché, quando piove, il laboratorio viene invaso dall'acqua che filtra impietosa attraverso gli infissi. «Cosa incredibile - si lamentano - abbiamo più volte fatto presente il caso, senza trovare interlocutori sensibili e disponibili. La filosofia che siamo costretti ad accettare è che dobbiamo arrangiarci a nostre spese». «Uno dei punti deboli è la struttura aerea - centra il tiro Samanta Ticciati, titolare del negozio di parrucchiera - abbiamo sistematicamente trovato disco rosso in Comune». P.L.A.
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