Il dolore
ELEZIONI DEL RETTORE
Il decano dell'Università prende tempo
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PISA. Se in Normale hanno chiuso la pratica, all'Università sembra che i tempi siano ancora lunghi: «Non ho ancora ricevuto alcuna comunicazione dall'amministrazione e quindi non posso dire nulla», dice Filiberto Loreti, il decano dell'Ateneo e docente della facoltà di Agraria. Per lo statuto spetta al lui avviare le procedure elettorali e indire una data per l'elezione del nuovo rettore. Infatti, il 31 ottobre scadono i mandati del rettore Marco Pasquali e dei presidi delle facoltà di Scienze, Medicina e Lingue, oltre a diversi direttori di dipartimento. In un primo momento il Senato accademico, riunito il 23 aprile, non aveva previsto a breve l'emanazione di comunicazioni ai decani; quindi tutto restava bloccato. Alla fine del mese scorso l'Università ha fatto marcia indietro rispetto a quanto aveva deciso e ha inviato ai quattro professori più anziani delle rispettive facoltà interessate, una breve nota per informarli del loro ruolo. Ma Loreti, interrogato in questi giorni sulla vicenda, ha dichiarato di non aver ancora ricevuto la missiva e che sarà sua premura mandare comunicazioni ufficiali al momento giusto. Lo stallo sembra provocato da una spaccatura all'interno dell'Università: chi sostiene Pasquali spera in una proroga contenuta nel ddl Gelmini in corso di approvazione; invece, quanti ritengono maturo il momento dell'avvicendamento, configurano la proroga come una violazione statutaria. G.C.
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