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Pisa

Dieci scippi in un mese: preso

La conferenza stampa in Questura con il dottor Testaì
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La conferenza stampa in Questura con il dottor Testaì

Finisce in carcere un pisano di 21 anni che derubava le vecchiette

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PISA. Gli inquirenti calcolano che per comprarsi gli stupefacenti che assumeva avesse bisogno almeno di duecento euro al giorno. Sarebbe stato questo il motivo che lo avrebbe portato a scippare, solo nell'ultimo mese, più di una decina di persone, tutte signore di una certa età. Signore dunque con debole capacità di difesa e proprio per questo entrate nel suo mirino. Per questi motivi è finito in carcere, arrestato nel corso di una indagine portata avanti dalla Squadra Mobile e dagli uomini della sezione Volanti della questura, un ragazzo pisano di 21 anni, Donovan Pistoia, arrestato dai poliziotti dopo l'ennesimo scippo. Teatro delle sue azioni non solo il centro cittadino ma soprattutto un triangolo compreso fra Migliarino e Nodica, Avane e Vecchiano, dove era diventato il terrore delle signore più attempate. Fra marzo e fine aprile si calcola che gli scippi messi a segno siano appunto più di una decina, una situazione che aveva creato non poco allarme nella zona. I risultati dell'indagine sono stati presentati ieri mattina in questura dal dirigente della Mobile, Giuseppe Testaì. Sulle tracce del ragazzo i poliziotti arrivano qualche settimana fa, quando lo fermano in centro alla guida di uno scooter - uno Scarabeo Aprilia - rubato. Scatta la denuncia per ricettazione, ma con quel motorino si scopre che erano stati fatti negli ultimi tempi alcuni scippi denunciati a Nodica, dove lui abita. Il ciclomotore viene sequestrato, ma si sospetta che appena uscito di questura il ragazzo ne avesse rubato subito un altro simile, lo stesso su cui viene notato qualche giorno dopo da una pattuglia a cui sfugge a causa dell'intenso traffico. La mattina dopo, gli uomini della Mobile in borghese si appostano vicino al suo ultimo domicilio, a Nodica, e lo sorprendono in scooter proprio dopo l'ennesimo, l'ultimo, scippo: aveva appena portato via la borsa ad una signora che stava andando in bicicletta all'ambulatorio del medico di famiglia. La donna aveva cercato di resistere, ma quando si era accorta che stava per perdere l'equilibrio, aveva lasciato la presa. Il ragazzo fugge con il bottino ma ha alle calcagna gli agenti che lo fermano subito dopo e gli trovano ancora la borsa sulla pedana del motorino. Non può negare l'evidenza e ammette il furto. Insieme all'ultima borsa gli agenti ne recuperano altre due che erano state vuotate di soldi e carte di credito e gettate dal giovane lungo le sponde del Serchio. Por Donovan scattano le manette. Ora, siccome alcuni degli scippi sono avvenuti insieme ad una complice, si indaga per scoprire di chi si tratti. I vari colpi messi a segno, più l'uso di alcune carte di credito in compagnia della complice, avrebbero fruttato al ragazzo, protagonista di un'esistenza difficile, qualche migliaio di euro in tutto. A coordinare l'inchiesta è stato il pm Giovanni Maddaleni.

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