Il dolore
Accesso impossibile per un bimbo di 10 anni al museo di storia naturale
Ale, prigioniero di tre gradini
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PISA. A finire sulla nostra cronaca la scorsa settimana è stata la storia di Alessandro, bimbo disabile di 10 anni, alunno della 4ª elementare della scuola Battisti di Pisa, che in visita al museo di storia naturale di Calci, nella Certosa (gestione dell'ateneo, proprietà della soprintendenza), non ha potuto accedere alla sezione cetacei a causa di una impervia salita e di tre maledetti gradini. La sua maestra, Lucia Mariotti, che nei due anni precedenti si era assunta l'onere di portar su la carrozzella di Ale da sé, quest'anno non ha potuto farlo perché è incinta. E nessuno ha voluto darle una mano. Dopo il fatto, il direttore del museo, il professor Walter Landini, ed il soprintendente Malchiodi, dispiaciuti per l'accaduto, hanno invitato Ale a tornare e hanno promesso di mandare avanti l'iter per la rimozione delle barriere architettoniche dall'antica Certosa. Il progetto, per mancanza di fondi, langue da due anni.
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