Il Tirreno

Pisa

I due quarantenni si sono conosciuti all’associazione Alba dove vengono assistite persone con handicap o disturbi mentali

Disabili innamorati ma i genitori non vogliono

Giovanni Parlato
Il ristorante presso l’associazione Alba gestito da ex pazienti psichiatrici
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Il ristorante presso l’associazione Alba gestito da ex pazienti psichiatrici

Il padre e la madre di lei hanno picchiato in strada il compagno della figlia

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PISA. Un caso delicato. I protagonisti sono lei e lui. Si sono conosciuti e si sono voluti bene. Fra loro è nato qualcosa di più di una semplice amicizia. Ambedue quasi quarantenni, con una storia particolare alle spalle. Lei ha un handicap e lui soffre di disturbi psichici. Un rapporto ostacolato dai genitori di lei, un'anziana coppia del Sud. I genitori temono per la loro figlia, temono che quella persona con cui divide il tempo e la simpatia la porti via. Questo pensiero, l'altra sera, è sfociato nella violenza. I due genitori anziani (il padre 80 anni e la madre 70) hanno aspettato in strada l'uomo della figlia. In via delle Belle Torri, davanti la sede dell'associazione "L'Alba" dove si ritrovano e vengono curate persone con handicap o disturbi mentali, l'anziana coppia ha atteso di affrontare la persona che, secondo loro, insidierebbe la figlia. Dopo un diverbio, è scoppiata la zuffa con uno dei due genitori che cercava di picchiare l'uomo con un cavo elettrico usato come fosse un frustino. Sono scesi in strada gli psicologi e gli assistenti. Erano da poco passate le 18. Ed è stata anche chiamata la polizia che ha inviato una pattuglia.  Abbiamo cercato di saperne di più su questo rapporto nato all'interno dell'associazione di via delle Belle Torri e veniamo a sapere che già un mese fa i genitori di lei, sempre davanti alla sede del centro, aggredirono il disabile che aveva attirato le attenzioni della figlia. «Quella volta non fu chiamata la polizia - dice Diana Gallo, responsabile dell'Alba - anche perché i genitori poi andarono via, ma stavolta abbiamo deciso di fare intervenire il 113».  Lui e lei si sono conosciuti un paio di anni fa proprio frequentando l'associazione Alba.  «Lei è come una bambina di quasi 40 anni - dice Diana Gallo, la responsabile del centro - mentre lui soffre di un disturbo compulsivo-ossessivo. Sono ambedue persone che hanno bisogno di assistenza e cure».  Lei è una persona che bisogno di assistenza, ma ha delle capacità di autonomia, tanto è vero che si sposta, sale sul bus o prende il treno. Spesse volte esce di casa. E così raggiunge il suo uomo che non abita a Pisa. O, in caso, la coppia si vede in città. Nasce un rapporto sentimentale fra queste due persone. Lui ha un senso protettivo nei confronti di lei. La vorrebbe proteggere soprattutto dalla madre di lei con cui la figlia ha soventi scontri.  «La mamma - dice Diana Gallo - non riesce ad accettare la patologia della figlia e per questo la giudica un po' ribelle. Facciamo molta difficoltà a farle capire i problemi della figlia e come aiutarla».  Spesse volte lei esce di casa per non fare ritorno. E i genitori si allarmano, la cercano, la riportano indietro fra mille discussioni e tensioni. Quando comprendono che nella vita della loro unica figlia è entrato quest'uomo, non accettano il rapporto. E fanno di tutto per ostacolarlo. Con le buone e con le cattive. L'altra sera sono andati a cercare la figlia in via delle Belle Torri e hanno atteso fuori. Quando l'amico della figlia è uscito, gli hanno detto che erano lì per prendersi la figlia e riportarla a casa. E l'uomo ha risposto che lei sarebbe rimasta con lui. La madre ha insistito per riprendere la figlia quando qualcuno (come sta cercando di accertare la polizia) ha preso da terra o forse si portava dietro un cavo elettrico poi usato per menare il disabile.  «Purtroppo - spiega Diana Gallo - l'assistenza agli handicap rientra nei fondi sociali che sono stati tagliati dal governo. I soldi a disposizione per assistere questi disabili sono pochi. Se avessimo soldi per potere affittare una casa, queste due persone farebbero passi avanti. In alcuni casi, il distacco dalla famiglia può aiutare a crescere».

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di Redazione web