Il Tirreno

Pisa

ENEL E MATTONAIA

Occupazioni simboliche, 10 condanne

C.V.

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 PISA. Condannati per invasione di edificio dieci giovani in relazione a due episodi che avvennero nel 2005 e che riguardarono l'occupazione dell'ex sede dell'Enel, in lungarno, disabitata da anni, e del complesso della Mattonaia, alle spalle della chiesa di San Michele in Borgo, altra storia infinita che deve fare i conti con la difficile situazione abitativa a Pisa.  In dieci sono comparsi l'altra mattina in tribunale davanti al giudice monocratico Angelo Perrone, che li ha condannati ad una pena pecuniaria quantificata in 1.400 euro a testa, 14mila euro in tutto, pena però che è stata sospesa per la concessione, data agli imputati, della condizionale. In ogni caso il processo sarebbe rientrato nell'indulto.  Sul banco degli imputati Tobia Iacconi, 26 anni, di Castelnuovo Garfagnana, Pier Paolo Bozzo, 32 anni, cosentino, Pier Paolo Orgiana, 28 anni, di Marsala, Massimiliano Denaro, 27 anni, anche lui di Marsala, Valentina Quattrocchi, 29 anni, pisana, Luca Baroncini, 25 anni, pisano, Flavio Innocenti, 27 anni, romano, Marco Antonello, 30 anni, cecinese. Erano tutti difesi dagli avvocati Ezio Menzione e Tiziano Checcoli.  In effetti le due occupazioni furono due atti dimostrativi messi in atto per attirare l'attenzione sull'emergenza abitativa a Pisa, sul palazzo dell'Enel, disabitato da anni e passato attraverso alterne vicende, e su un complesso inizialmente destinato ad edilizia popolare, mai ultimato, che ha cambiato continuamente destinazione d'uso e per l'acquisizione del quale sono sorti ultimamente diversi comitati.

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