Il Tirreno

Pisa

RACCOLTA DEI RIFIUTI

Tanti sconti con le stazioni mobili

Gabriele Orsini
Una delle stazioni ecologiche itineranti che hanno debuttato di recente in città
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Una delle stazioni ecologiche itineranti che hanno debuttato di recente in città

Una risposta dei cittadini che non molti si aspettavano. A poche settimane dal debutto, le nuove stazioni ecologiche itineranti segnano un successo notevole, testimoniato dagli oltre 2000 "scontrini" rilasciati dagli operatori Geofor ai pisani che hanno deciso di provare il nuovo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti

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PISA. Una risposta dei cittadini che non molti si aspettavano. A poche settimane dal debutto, le nuove stazioni ecologiche itineranti segnano un successo notevole, testimoniato dagli oltre 2000 "scontrini" rilasciati dagli operatori Geofor ai pisani che hanno deciso di provare il nuovo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti.

Il sistema è semplice e permette di sbarazzarsi in maniera virtuosa (immettendoli cioè nel circuito del riciclo) di alcuni tipi di rifiuti - batterie, piccoli dispositivi elettronici, toner per stampanti, olii usati - senza dover passare dalla stazione ecologica di via Pindemonte.

Infatti, adesso sono le stazioni ad andare incontro ai cittadini. I numeri dicono che il record di affluenza spetta alla postazione mobile di San Giusto, che un sabato ha fatto registrare più di 250 utenti in un giorno.

Ma neppure il centro storico è da meno. Il martedì tocca a piazza Carrara. Molti si fermano per chiedere informazioni, c'è molta curiosità. Ma soprattutto ci sono tante persone che arrivano per buttare la spazzatura.

L'addetto della Geofor spiega che c'è ancora un po' di difficoltà a differenziare correttamente, «ma per i primi tempi accettiamo tutto, non mandiamo indietro nessuno e comunque tra la gente c'è tanta buona volontà».

Qualcuno ha addirittura scritto sopra i sacchetti cosa contengono. Agnese arriva spedita con un sacchetto di bottiglie di vetro.

«Ho sempre fatto la raccolta differenziata - spiega - non è stata la riduzione sulla Tarsu a invogliarmi, ma la volontà di fare qualcosa per l'ambiente».

Alle 10,30 arriva il furgone della Geofor a caricare. Viene dalla stazione mobile di Barbaricina,
svuotata due volte in due ore.

Anche al Cep c'è molto lavoro per l'operatore della Geofor. C'è pure l'assessore Eligi, che in questi giorni segue "sul campo" il nuovo servizio. Controlla sul palmare i dati che le stazioni inviano in tempo reale alla centrale, e telefona per far mandare un altro camion. Quello che è lì pronto a partire è stracolmo e sono appena le 16,30.

«Sono entusiasta della risposta che stanno dando i quartieri - spiega l'assessore all'Ambiente - crediamo che il servizio porta a porta di prossimità si accordi meglio con i ritmi della vita moderna rispetto al porta a porta classico. E i numeri ci stanno dando ragione».

Mercoledì mattina alla stazione mobile di Riglione il viavai di persone è continuo. Silvia consegna due grandi buste piene di toner per stampanti. «Abbiamo una copisteria, la ditta che solitamente viene a ritirarli non passa regolarmente, e allora preferiamo venire qui».

Una coppia di anziani si avvicina titubante e si informa sul nuovo sistema. «Abitiamo qui di fronte, non abbiamo mai fatto la differenziata perché i cassonetti sono troppo lontani da casa. Adesso però cominceremo, se si può anche risparmiare sulle tasse...». Monica invece la differenziata la fa da diversi anni: «Ma alla centrale di via Pindemonte non andavo, troppo scomodo. C'è sempre la fila per scaricare e nei giorni di mercato la strada di accesso è nel caos. Così invece è tutto più semplice».

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