Gioco
La Provincia cerca di ricollocarli, ma la congiuntura economica non è favorevole
Sessanta disabili senza lavoro: licenziati da aziende in crisi
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In queste foto di repertorio disabili impegnati nella pulizia delle Piagge, unesperienza attivata a Pisa qualche tempo fa 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. La crisi economica non guarda in faccia nessuno. Ci sono state nell'ultimo anno una sessantina di cancellazioni di posizioni lavorative di persone con varie disabilità da parte di aziende alle prese con le difficoltà di questa congiuntura. E' sugli aspetti di questa emergenza nell'emergenza che la Provincia ha fatto il punto. All'incontro hanno preso parte rappresentanti dei Comuni, delle Società della Salute (Area Pisana, Valdera e Alta e Bassa Valdicecina, Valdarno inferiore), delle Asl 5, 6, 11, del Cesvot, delle Consulte provinciali dell'handicap, del volontariato e anziani, della Commissione provinciale tripartita. «L'iniziativa assunta dalla Provincia su questo fronte - spiega l'assessore alle politiche del lavoro e sociali Anna Romei - si colloca in una cornice di forte problematicità. A scuola, ad esempio, gli enti locali devono sostituire lo Stato in una fase in cui vengono operati tagli drastici (sulle ore di compresenza degli insegnanti, sui collaboratori ed assistenti tecnici), mentre cresce il numero dei ragazzi da seguire ed emergono nuove e diverse forme di disabilità». In tale situazione, «l'amministrazione provinciale - prosegue - ha posto attenzione alle richieste sia delle persone in cerca di collocazione, sia del mondo del lavoro che deve inserirle. In che modo? Con percorsi mirati, preparazione di facilitatori sociali, impiego di tutor in accoglienza e altro». Il passaggio all'assunzione dei disabili incontra però altre difficoltà. «Ci sono buone leggi, ma mancano strumenti sanzionatori incisivi per le inadempienze». Ai Centri per l'impiego diffusi sul territorio provinciale, l'anno scorso è stato registrato l'avviamento mirato di 156 diversamente abili e di 10 appartenenti a categorie protette (vedove e orfani di vittime del lavoro, ecc.). Sono stati inoltre attivati 63 tirocini in azienda, di cui 4 trasformati in assunzione. Sono state stipulate altre 62 convenzioni di assunzione (di cui 4 con enti pubblici e 58 con aziende private), che daranno luogo a 149 contratti d'impiego, da effettuarsi entro fine 2012 come previsto dalla pianificazione di quattro anni disposta dalla legge. Al momento, rispetto ai 149 percorsi di inserimento, ci sono queste 60 richieste di sospensione a causa di situazioni di crisi delle aziende interessate (che hanno personale in cassa integrazione o mobilità); e 28 esoneri temporanei, a causa della difficoltà di reperire, tra i lavoratori attualmente disponibili, i profili attitudinali idonei alle esigenze delle imprese richiedenti. Sempre nel bacino delle 149 assunzioni entro il 2012, quelle ancora da effettuare (le cosiddette "scoperture") relative al settore istituzionale riguardano 7 Comuni e 7 aziende pubbliche. Di grande importanza, specialmente in questo particolare ambito, è dunque l'attività della preformazione, che ha il compito di fornire un bagaglio di conoscenze ed esperienze da spendere sul mercato del lavoro.
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