Sicurezza
LA BATTAGLIA CONTRO LO SMOG
Pm10 sotto il livello di guardia
Da venerdì le Pm10 sono rientrate all'interno dei limiti previsti dalla normativa. Di conseguenza, al momento, non si prevedono blocchi delle targhe alterne per gli automobilisti che giungono da fuori città. Restano in vigore i limiti al riscaldamento (uso privato e pubblico) e, viste le temperature in rialzo, non si tratta di un grande sacrificio
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PISA. Da venerdì le Pm10 sono rientrate all'interno dei limiti previsti dalla normativa. Di conseguenza, al momento, non si prevedono blocchi delle targhe alterne per gli automobilisti che giungono da fuori città. Restano in vigore i limiti al riscaldamento (uso privato e pubblico) e, viste le temperature in rialzo, non si tratta di un grande sacrificio.
Ricordiamo che i termosifoni non si possono accendere per più di quattro ore e la temperatura non deve superare i 18 gradi. Naturalmente, vale sempre l'appello lanciato dal Comune di Pisa affinché i termosifoni siano spenti del tutto eccezione fatta per gli istituti che usufruiscono delle deroghe come, per esempio, ospedali e case di cura.
La scorsa settimana, le polveri sottili avevano sforato per cinque giorni di seguito: da domenica a giovedì. Le Pm10 erano calate sotto la soglia dei 50 microgrammi per metro cubo venerdì e sotto questo limite sono rimaste fino a domenica. Ma, per domenica, si trattava di un giorno particolare sia perché era una giornata ventosa e sia perché non essendo un giorno feriale la città non era sotto l'assalto dei pendolari. Sarà importante sapere qual è stata ieri, primo giorno di lavoro della settimana, la concentrazione delle Pm10.
Nel caso in cui dovessero essere sforati i limiti, l'amministrazione potrebbe scegliere di ripristinare le targhe alterne. «È una situazione da valutare - dice Federico Eligi, assessore all'ambiente -. Certamente sarebbe convocato il tavolo fra i sindaci dell'area per studiare manovre da prendere insieme. Se il superamento del limite dovesse risultare minimo potremmo anche evitare il blocco evitando disagi agli automobilisti pendolari. Ma se dovessimo trovarci di fronte ad un valore alto, torneremmo all'interno di quel piano realizzato la scorsa settimana. Comunque - conclude l'amministratore -, sono tutte scelte che saranno valutate al momento opportuno».
Sarà, come sempre, l'Arpat a comunicare stamani al Comune i valori delle Pm10.
Ricordiamo che i termosifoni non si possono accendere per più di quattro ore e la temperatura non deve superare i 18 gradi. Naturalmente, vale sempre l'appello lanciato dal Comune di Pisa affinché i termosifoni siano spenti del tutto eccezione fatta per gli istituti che usufruiscono delle deroghe come, per esempio, ospedali e case di cura.
La scorsa settimana, le polveri sottili avevano sforato per cinque giorni di seguito: da domenica a giovedì. Le Pm10 erano calate sotto la soglia dei 50 microgrammi per metro cubo venerdì e sotto questo limite sono rimaste fino a domenica. Ma, per domenica, si trattava di un giorno particolare sia perché era una giornata ventosa e sia perché non essendo un giorno feriale la città non era sotto l'assalto dei pendolari. Sarà importante sapere qual è stata ieri, primo giorno di lavoro della settimana, la concentrazione delle Pm10.
Nel caso in cui dovessero essere sforati i limiti, l'amministrazione potrebbe scegliere di ripristinare le targhe alterne. «È una situazione da valutare - dice Federico Eligi, assessore all'ambiente -. Certamente sarebbe convocato il tavolo fra i sindaci dell'area per studiare manovre da prendere insieme. Se il superamento del limite dovesse risultare minimo potremmo anche evitare il blocco evitando disagi agli automobilisti pendolari. Ma se dovessimo trovarci di fronte ad un valore alto, torneremmo all'interno di quel piano realizzato la scorsa settimana. Comunque - conclude l'amministratore -, sono tutte scelte che saranno valutate al momento opportuno».
Sarà, come sempre, l'Arpat a comunicare stamani al Comune i valori delle Pm10.
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