Il Tirreno

Pisa

Il Pd tiene, mentre il Pdl perde quota

Giovanni Parlato

Il Partito democratico pedala su due rocchetti mostrando più vivacità in provincia che nel suo capoluogo. L'Italia dei Valori conquista una fetta importante di elettori (più a Pisa che nel suo hinterland), mentre il Pdl paga sia gli scandali nazionali che le scelte locali

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PISA. Il Partito democratico pedala su due rocchetti mostrando più vivacità in provincia che nel suo capoluogo. L'Italia dei Valori conquista una fetta importante di elettori (più a Pisa che nel suo hinterland), mentre il Pdl paga sia gli scandali nazionali che le scelte locali.  Il voto di ieri che ha consegnato a Enrico Rossi il comando della Regione Toscana ha nella nostra realtà diverse sfaccettature. Il Pd pisano tiene le posizioni che aveva conquistato alle europee dell'anno scorso (il confronto con le regionali 2005 sarebbe fuorviante per la diversa composizione dei partiti). Alle europee, il Pd in città aveva raccolto il 37%, mentre adesso cede pochissimo in percentuale con 36,6%. In territorio provinciale, il Pd conquista il 42,2% quando alle europee aveva raccolto il 38,6%. Sicuramente un notevole passo avanti che ha sfruttato la carta di giocare in casa con il pontederese Enrico Rossi (che ha la residenza a Pisa). Ma se il nome forte del candidato ha portato ad un ottimo risultato su territorio provinciale, così - appunto - non è accaduto nel capoluogo dove l'effetto trascinamento non c'è stato.  Dovrà interrogarsi sull'esito delle urne il Pdl pisano il quale in città tocca il 27,7% e in provincia il 26,6%. Se andiamo a confrontare questi numeri con le europee scopriamo che a Pisa aveva il 31% e in provincia il 30,4. Il Partito della Libertà perde circa quattro punti in percentuale. Al Pdl locale (quello cittadino) non è andata giù la scelta del fiorentino Giovanni Donzelli quale capolista. Avrebbero preferito un giovane ex di Alleanza nazionale quale Diego Petrucci (fu il più votato alle amministrative) o Silvia Silvestri. Ed anche la seconda posizione di Patrizia Paoletti era stata mal digerita.  Se analizziamo il voto in città, Monica Faenzi raccoglie 14.291 voti, mentre se sommiamo i voti di lista questi sono 8.849. In pratica, non hanno scelto di votare la lista ben 5.442 elettori del Pdl: una vera protesta all'interno della cabina elettorale.  La novità (che era nell'aria) arriva dall'Italia dei Valori che si accaparra l'11,7% a Pisa e il 9,5% in provincia. È un vero e proprio balzo perché alle europee il partito di Di Pietro aveva preso a Pisa il 4,9% e in provincia il 7,2%. In città, l'Idv ha eroso voti allo stesso Pd.  Infine, un dato sull'astensionismo. Un voto trasversale (che ha calamitato anche la protesta) che non ha risparmiato nessuno. Rispetto alle regionali 2005 (in questo caso si può fare il raffronto) in città supera il 9% e in provincia va oltre il 10%.

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