Il Tirreno

Pisa

LA PROTESTA

Oculistica a Cisanelloodissea per pazienti e familiari

Chirurghi al lavoro in una sala operatoria
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Chirurghi al lavoro in una sala operatoria

Nessun appunto a chi ci lavora: «Medici, infermieri e personale tutto, ognuno di loro è stato disponibile e professionale per quanto lo consentisse la situazione. A loro, quindi, un grazie». Ma una situazione disastrosa. Anzi: «Ciò che di più disorganizzato e penalizzante ci si potesse aspettare». Il tutto al reparto di Oculistica di Cisanello

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PISA. Nessun appunto a chi ci lavora: «Medici, infermieri e personale tutto, ognuno di loro è stato disponibile e professionale per quanto lo consentisse la situazione. A loro, quindi, un grazie». Ma una situazione disastrosa.

Anzi: «Ciò che di più disorganizzato e penalizzante ci si potesse aspettare». Il tutto al reparto di Oculistica di Cisanello. La denuncia è di una signora, Alessandra Ceccherini, che nei giorni scorsi ha accompagnato sua madre per intervento per la rimozione di cataratta. Racconta la lettrice: «Sabato ore 7.20, 45 pazienti circa, un accompagnatore ciascuno di media, quindi 90 persone circa. Corridoio con sedie insufficienti come sala di attesa, fuori dal reparto degenti; nessuno che fornisse organizzazione e informazione».

E ancora: «Reparto chiuso con porta a codice, quindi tutti fuori senza sapere cosa e quando sarebbe accaduto. Ogni tanto un'infermiera usciva chiamando due o tre persone, gli altri tutti fuori e senza essere informati. Ovviamente dopo un'ora e mezza circa di attesa, chi riusciva, entrava in reparto a chiedere chiarimenti... e in reparto? Confusione e disagio totali. Pazienti e parenti in piedi, appoggiati ai muri; pazienti preparati per la sala operatoria alcuni seduti, altri in piedi appoggiati ai muri; pazienti di ritorno dalla sala operatoria, alcuni in piedi; accompagnatori che provavano a parlare con il personale anche solo per far presente le singole problematiche: paziente diabetico, digiuno, in ipoglicemia; cartelle cliniche non preparate e cercate in ogni dove: pazienti arrivati come da appuntamento alle 7.20, operati alle ore 12 circa, dimessi alle ore 13». Oltretutto, ricorda la signora, nel reparto degenti operano ben due cliniche universitarie. «E così il personale infermieristico presente (sabato mattina due infermiere) deve occuparsi dei degenti di due cliniche, dei pazienti da sottoporre ad intervento di due cliniche, dei pazienti da sottoporre a controlli di due cliniche».

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