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LOTTA ALL’INQUINAMENTO

Città chiusa ai pendolari: domani blocco per le targhe pari

Giovanni Parlato
Città chiusa ai pendolari: domani blocco per le targhe pari

Domani dalle 7 alle 9 la città sarà chiusa alle auto con targa pari che provengono dai comuni esterni. Nessun divieto per i residenti. È questo il provvedimento deciso dall'amministrazione comunale dopo che, ancora una volta, è stato superato il limite di legge previsto per le emissioni di pm10 nell'aria

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PISA. Domani dalle 7 alle 9 la città sarà chiusa alle auto con targa pari che provengono dai comuni esterni. Nessun divieto per i residenti. È questo il provvedimento deciso dall'amministrazione comunale dopo che, ancora una volta, è stato superato il limite di legge previsto per le emissioni di pm10 nell'aria. La notizia dello sforamento è stata comunicata a palazzo Gambacorti dall'Arpat ieri alle 10,45. L'Azienda regionale per la protezione ambientale, come prevede il protocollo, ha anche informato la Regione Toscana. Pertanto, entro 48 ore, il Comune si è trovato a dovere applicare le norme regionali che prevedono di realizzare i piani di azione.

«In osservanza di questa normativa ed in applicazione della delibera di giunta approvata la scorsa settimana - ha detto Federico Eligi, assessore comunale all'ambiente - l'amministrazione ha predisposto un piano di emergenza che consiste nella limitazione degli accessi alla città».

Ecco il provvedimento che è stato illustrato: domani dalle 7 alle ore 9 sarà istituito il divieto di transito in ingresso alla città per tutti gli autoveicoli intestati a non residenti nel comune di Pisa e con targa pari. In caso di targhe alfanumeriche verrà considerato l'ultimo numero della targa prima delle lettere. E negli orari interessati dal provvedimento il trasporto pubblico cittadino sarà completamente gratuito.

«Il problema non sono i residenti, quanto gli automobilisti che arrivano da fuori in città», ha voluto sottolineare Eligi che ha aggiunto: «Ogni giorno penetrano in città 50 mila vetture durante il giorno di cui la metà dalle 7 alle 9. Col nostro provvedimento ne vogliamo fermare la metà poiché i gas di scarico delle auto sono una delle principali cause della concentrazione delle polveri sottili».

L'ordinanza che precisa i termini della chiusura, le strade interessate dal divieto e le deroghe per i casi di effettiva necessità è in preparazione e sarà pubblicata stamani sul sito internet del comune di Pisa www.comune.pisa.it. Tuttavia, possiamo già dire che coloro che hanno un'auto alimentata a gpl, metano o elettrica potranno entrare in città.

E giovedì cosa accadrà? Toccherà alle auto con targa dispari non dovere entrare in città? Non c'è una risposta precisa a questa domanda. Solo se si dovesse ripetere oggi o anche domani un altro sforamento il divieto potrebbe essere ripetuto anche giovedì. «E nel caso in cui il tasso delle Pm10 dovesse salire - continua Eligi - potremmo decidere la chiusura a tutte le auto provenienti da fuori, sia con targa pari che dispari».

Il provvedimento di chiusura che mette in difficoltà i cittadini degli altri comuni, ma non i pisani potrebbe essere reiterato anche per il prossimo anno se non si realizzerà il piano strategico che coinvolge anche le amministrazioni comunali dell'area. «Il periodo in cui si manifesta il picco delle polveri sottili - ha spiegato ancora Federico Eligi - è in gennaio, febbraio e marzo. Pensando al prossimo anno, o si va verso una collaborazione fra i comuni dell'area o Pisa continuerà a sbarrare l'ingresso. Ci dobbiamo mettere insieme intorno a un tavolo e discutere del problema trovando le soluzioni adeguate. Dai parcheggi ai mezzi pubblici gratuiti che domani mettiamo a disposizione. Ma ancora manca è un'azione coordinata fra le varie amministrazioni».

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