Sicurezza
Iscrizioni nel caos
Al liceo senza sapereche cosa si studierà
Francesca Ferretti
Che caos nelle iscrizioni alle superiori! A pochi giorni dalla scadenza dei termini per la scelta della scuola, sono ancora molte le incertezze sull'offerta formativa che gli istituti della provincia di Pisa saranno in grado di offrire dopo la riforma Gelmini. I genitori hanno tempo fino al 26 per iscrivere i propri figli in uno dei licei o degli istituti tecnici e professionali di nuova istituzione
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PISA. Che caos nelle iscrizioni alle superiori! A pochi giorni dalla scadenza dei termini per la scelta della scuola, sono ancora molte le incertezze sull'offerta formativa che gli istituti della provincia di Pisa saranno in grado di offrire dopo la riforma Gelmini. I genitori hanno tempo fino al 26 per iscrivere i propri figli in uno dei licei o degli istituti tecnici e professionali di nuova istituzione, dove sono state cancellate tutte le sperimentazioni precedenti e dove ancora non sono ben chiari gli indirizzi che saranno attivati dal prossimo anno scolastico.
Miriam Celoni, assessore provinciale all'istruzione, invita tutti a partecipare al consiglio provinciale aperto, in programma domani alle 15 nella sala consiliare. "Parleremo - dice - della scuola e delle criticità che si sono create col riordino del ciclo delle superiori. Sono ancora troppi i punti non chiari di questa riforma, che deve essere applicata in tempi troppo stretti. La Provincia aveva espresso pieno appoggio alla richiesta formulata al governo dalla Regione Toscana, di rinviare l'applicazione della riforma di un anno, così da evitare alle scuole, agli studenti, alle famiglie di dover operare scelte importanti senza un quadro certo degli istituti e dei percorsi presenti sul territorio, ma purtroppo inutilmente".
A denunciare i disagi che stanno vivendo le famiglie pisane è anche la rete degli insegnanti precari, mobilitata in questi giorni in presìdi informativi fuori dalle scuole medie, dove i genitori dei ragazzi si mostrano disorientati e confusi nella scelta di un indirizzo di studio sicuro per i propri figli.
"Abbiamo organizzato punti informativi fuori dalle scuole Fibonacci e Mazzini - spiegano i rappresentanti della rete insegnanti - e lì abbiamo potuto constatare con quanta incertezza stiano vivendo le famiglie questo delicato momento di passaggio dalle medie alle superiori. Molti di loro stanno aspettando l'ultimo momento per iscrivere i propri figli a una scuola piuttosto che a un'altra e c'è grande difficoltà nel comprendere quale sarà la reale offerta formativa a disposizione a partire dal prossimo anno".
Da parte loro, le scuole medie hanno organizzato nelle scorse settimane alcuni incontri di orientamento con genitori e allievi, invitando a parlare anche alcuni esperti. "Nella nostra scuola - racconta Enrico Valli, preside della media Fibonacci - abbiamo ospitato Rino Picchi, responsabile dell'Osservatorio scolastico provinciale. Ma non è chiaro il quadro esatto della confluenza delle sperimentazioni, per cui, se un alunno è orientato a scegliere un certo tipo di scuola, purtroppo non sa ancora con certezza per quale indirizzo potrà optare, soprattutto nel caso di alcuni istituti tecnici".
Miriam Celoni, assessore provinciale all'istruzione, invita tutti a partecipare al consiglio provinciale aperto, in programma domani alle 15 nella sala consiliare. "Parleremo - dice - della scuola e delle criticità che si sono create col riordino del ciclo delle superiori. Sono ancora troppi i punti non chiari di questa riforma, che deve essere applicata in tempi troppo stretti. La Provincia aveva espresso pieno appoggio alla richiesta formulata al governo dalla Regione Toscana, di rinviare l'applicazione della riforma di un anno, così da evitare alle scuole, agli studenti, alle famiglie di dover operare scelte importanti senza un quadro certo degli istituti e dei percorsi presenti sul territorio, ma purtroppo inutilmente".
A denunciare i disagi che stanno vivendo le famiglie pisane è anche la rete degli insegnanti precari, mobilitata in questi giorni in presìdi informativi fuori dalle scuole medie, dove i genitori dei ragazzi si mostrano disorientati e confusi nella scelta di un indirizzo di studio sicuro per i propri figli.
"Abbiamo organizzato punti informativi fuori dalle scuole Fibonacci e Mazzini - spiegano i rappresentanti della rete insegnanti - e lì abbiamo potuto constatare con quanta incertezza stiano vivendo le famiglie questo delicato momento di passaggio dalle medie alle superiori. Molti di loro stanno aspettando l'ultimo momento per iscrivere i propri figli a una scuola piuttosto che a un'altra e c'è grande difficoltà nel comprendere quale sarà la reale offerta formativa a disposizione a partire dal prossimo anno".
Da parte loro, le scuole medie hanno organizzato nelle scorse settimane alcuni incontri di orientamento con genitori e allievi, invitando a parlare anche alcuni esperti. "Nella nostra scuola - racconta Enrico Valli, preside della media Fibonacci - abbiamo ospitato Rino Picchi, responsabile dell'Osservatorio scolastico provinciale. Ma non è chiaro il quadro esatto della confluenza delle sperimentazioni, per cui, se un alunno è orientato a scegliere un certo tipo di scuola, purtroppo non sa ancora con certezza per quale indirizzo potrà optare, soprattutto nel caso di alcuni istituti tecnici".
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