Attenzione
CAOS POSTE
Il portaletterepasserà due volte
Gianluca Campanella /
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Il raccoglitore della corrispondenza usato dai portalettere«Iniziativa non concordata» secondo il sindaco Marco Filippeschi. «Male minore» per il sindacato Cisl. Il caso delle raccomandate "inesitate", che bisogna recuperare a Ospedaletto, continua a far discutere. Intanto da parte di Poste arriva la disponibilità a trovare una soluzione.
Il polo di via Cannizzaro servirà ancora le zone Piagge, Cisanello, Riglione e Putignano; ma il postino busserà una seconda volta prima di costringere i cittadini a ritirare personalmente le proprie lettere
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PISA. «Iniziativa non concordata» secondo il sindaco Marco Filippeschi. «Male minore» per il sindacato Cisl. Il caso delle raccomandate "inesitate", che bisogna recuperare a Ospedaletto, continua a far discutere. Intanto da parte di Poste arriva la disponibilità a trovare una soluzione.
Il polo di via Cannizzaro servirà ancora le zone Piagge, Cisanello, Riglione e Putignano; ma il postino busserà una seconda volta prima di costringere i cittadini a ritirare personalmente le proprie lettere. Inoltre c'è un progetto industriale di Poste, che a livello nazionale sta programmando la consegna pomeridiana.
Secondo la segretaria di Cisl Poste, Patrizia Scacciati, il problema è questo: «I portalettere trascorrono la maggior parte del tempo a compilare moduli di corrispondenza non recapitata; ormai la mattina in casa non c'è nessuno, perché lavorano in due. Quindi non solo è utile un posto che svolga il servizio di consegna anche il pomeriggio. Ma addirittura è giusto che esista un luogo solo per quello, perché altrimenti in un ufficio postale mono sportello, come a Riglione, una persona che deve spedire una raccomandata fa la fila dietro a tutti quelli che devono ritirarle».
Promozione con riserva, quindi: «Ci sono anche criticità e abbiamo lottato per avere servizi di navette pubbliche», conclude Scacciati. Invece il sindaco, Marco Filippeschi, vede la soluzione dei bus come ultima spiaggia: «Dobbiamo prima cercare un'interlocuzione con l'azienda e valutare il miglior modo per svolgere il servizio. Cercheremo contatti».
Filippeschi ha dato mandato all'assessore David Gay, affinché esplori con Poste le possibili soluzioni. La settimana prossima è previsto un incontro. Una soluzione potrebbe essere la seguente: alla prima assenza il portalettere lascerà un avviso con cui fa sapere che è passato. Al secondo tentativo ci sarà il "modulino ultimatum" con l'invito di rivolgersi a Ospedaletto.
Il polo di via Cannizzaro servirà ancora le zone Piagge, Cisanello, Riglione e Putignano; ma il postino busserà una seconda volta prima di costringere i cittadini a ritirare personalmente le proprie lettere. Inoltre c'è un progetto industriale di Poste, che a livello nazionale sta programmando la consegna pomeridiana.
Secondo la segretaria di Cisl Poste, Patrizia Scacciati, il problema è questo: «I portalettere trascorrono la maggior parte del tempo a compilare moduli di corrispondenza non recapitata; ormai la mattina in casa non c'è nessuno, perché lavorano in due. Quindi non solo è utile un posto che svolga il servizio di consegna anche il pomeriggio. Ma addirittura è giusto che esista un luogo solo per quello, perché altrimenti in un ufficio postale mono sportello, come a Riglione, una persona che deve spedire una raccomandata fa la fila dietro a tutti quelli che devono ritirarle».
Promozione con riserva, quindi: «Ci sono anche criticità e abbiamo lottato per avere servizi di navette pubbliche», conclude Scacciati. Invece il sindaco, Marco Filippeschi, vede la soluzione dei bus come ultima spiaggia: «Dobbiamo prima cercare un'interlocuzione con l'azienda e valutare il miglior modo per svolgere il servizio. Cercheremo contatti».
Filippeschi ha dato mandato all'assessore David Gay, affinché esplori con Poste le possibili soluzioni. La settimana prossima è previsto un incontro. Una soluzione potrebbe essere la seguente: alla prima assenza il portalettere lascerà un avviso con cui fa sapere che è passato. Al secondo tentativo ci sarà il "modulino ultimatum" con l'invito di rivolgersi a Ospedaletto.
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