Sicurezza
DIVIETI SUI LUNGARNI
Vietato camminare sulle spallette
Candida Virgone
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Giovani sulle spallette dell'ArnoÈ arrivata l'ordinanza anticaduta. Costerà caro stendersi o camminare sulle spallette dell'Arno, nel tratto ritenuto più pericoloso, o ancora scavalcare i parapetti e avventurarsi sul camminamento interno. Multe salate per i trasgressori, da 100 a 500 euro, e per i negozi della zona che non apporranno gli appositi manifesti fatti stampare dal Comune, con cui si avvisa del pericolo di caduta
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PISA. È arrivata l'ordinanza anticaduta. Costerà caro stendersi o camminare sulle spallette dell'Arno, nel tratto ritenuto più pericoloso, o ancora scavalcare i parapetti e avventurarsi sul camminamento interno. Multe salate per i trasgressori, da 100 a 500 euro, e per i negozi della zona che non apporranno gli appositi manifesti fatti stampare dal Comune, con cui si avvisa del pericolo di caduta, un avviso rivolto soprattutto a turisti e stranieri. Niente balaustre, di qualsivoglia natura, per il momento. La soprintendenza non ha ancora sciolto la riserva su questo aspetto, caldeggiato dal precedente prefetto, ma che ha trovato tanti oppositori, soprattutto per l'impatto ambientale che avrebbe. Nell'apposita commissione formatasi per studiare misure idonee ad arginare eventuali tragedie, la sovrintendenza aveva sempre sottolineato che non poteva avere un ruolo di coordinamento e non poteva autorizzare interventi elusivi del contesto artistico.
L'ordinanza, firmata il 3 marzo scorso in accordo con la prefettura e ovviamente operativa, è stata presentata ieri pomeriggio a Palazzo Gambacorti dal sindaco, Marco Filippeschi, e dal comandante della polizia municipale, Massimo Bortoluzzi.
Un atto necessario, dopo le morti di due ragazzi, avvenute l'anno scorso a pochi mesi di distanza l'una dall'altra: i due giovani erano precipitati restando uccisi, dopo essersi addormentati incautamente nel punto ritenuto più pericoloso, quello del ponte di Mezzo, lato piazza Garibaldi, che va da via Curtatone e Montanara a piazza della Berlina, punto in cui i parapetti si assottigliano.
Un provvedimento che ha ovviamente dei precedenti in passato: un'ordinanza firmata negli Anni Sessanta ed un decreto emesso addirittura a cavallo fra Ottocento e Novecento, segno che di cadute accidentali negli anni ce ne sono state.
L'ordinanza propone i provvedimenti più volte pubblicizzati: l'applicazione di targhe d'ottone, con cui si avvisa del pericolo, alla base dei lampioni del tratto indicato, e di dischi in metallo sul pavimento del camminamento esterno, se qualcuno dovesse incautamente scavalcare le spallette. Più i manifesti, che verranno distribuiti a tutti i locali del tratto indicato e di piazza Garibaldi, i quali avranno l'obbligo di affiggerli per avvisare il pubblico, pena la multa di 250 euro. Targhe, dischi e manifesti saranno in due lingue, inglese ed italiano.
Il forte impatto emotivo provocato dalle due tragedie aveva generato un dibattito acceso sulla necessità di responsabilizzare i giovani sul pericolo piuttosto che ingabbiare le spallette di un fiume.
L'ordinanza, firmata il 3 marzo scorso in accordo con la prefettura e ovviamente operativa, è stata presentata ieri pomeriggio a Palazzo Gambacorti dal sindaco, Marco Filippeschi, e dal comandante della polizia municipale, Massimo Bortoluzzi.
Un atto necessario, dopo le morti di due ragazzi, avvenute l'anno scorso a pochi mesi di distanza l'una dall'altra: i due giovani erano precipitati restando uccisi, dopo essersi addormentati incautamente nel punto ritenuto più pericoloso, quello del ponte di Mezzo, lato piazza Garibaldi, che va da via Curtatone e Montanara a piazza della Berlina, punto in cui i parapetti si assottigliano.
Un provvedimento che ha ovviamente dei precedenti in passato: un'ordinanza firmata negli Anni Sessanta ed un decreto emesso addirittura a cavallo fra Ottocento e Novecento, segno che di cadute accidentali negli anni ce ne sono state.
L'ordinanza propone i provvedimenti più volte pubblicizzati: l'applicazione di targhe d'ottone, con cui si avvisa del pericolo, alla base dei lampioni del tratto indicato, e di dischi in metallo sul pavimento del camminamento esterno, se qualcuno dovesse incautamente scavalcare le spallette. Più i manifesti, che verranno distribuiti a tutti i locali del tratto indicato e di piazza Garibaldi, i quali avranno l'obbligo di affiggerli per avvisare il pubblico, pena la multa di 250 euro. Targhe, dischi e manifesti saranno in due lingue, inglese ed italiano.
Il forte impatto emotivo provocato dalle due tragedie aveva generato un dibattito acceso sulla necessità di responsabilizzare i giovani sul pericolo piuttosto che ingabbiare le spallette di un fiume.
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