Il Tirreno

Pisa

I PROBLEMI DEL TRAFFICO

Invadi la corsia del bus? Sarai multato

Gianluca Campanella
Invadi la corsia del bus? Sarai multato

L'ufficio mobilità del Comune e il comando della polizia municipale hanno avviato un'istruttoria per individuare la soluzione migliore al problema delle corsie preferenziali per i bus, abitualmente invase dagli automobilisti. Al momento, le due possibilità valutate sono l'installazione o di telecamere che leggano le targhe o di cordoli per dividere il fondo stradale

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. L'ufficio mobilità del Comune e il comando della polizia municipale hanno avviato un'istruttoria per individuare la soluzione migliore al problema delle corsie preferenziali per i bus, abitualmente invase dagli automobilisti. Al momento, le due possibilità valutate sono l'installazione o di telecamere che leggano le targhe o di cordoli per dividere il fondo stradale.

L'assessore al traffico, David Gay, spiega: «È impensabile prevedere pattuglie fisse di vigili sulle corsie dei bus, per il costo proibitivo del personale e la carenza dell'organico. Mentre telecamere o cordoli avrebbero un prezzo minore».

Con qualche differenza: i separatori fisici piantati a terra sono più economici all'inizio; ma necessitano di manutenzione, perché gli automobilisti ci vanno a sbattere e li rovinano. Questo significa pericoli (a volte) e carreggiata ridotta (sempre), con tutto quel che ne consegue in termini di fluidità della circolazione. Invece gli occhi elettronici hanno un più alto investimento per l'attivazione, ma col tempo "si ripagano" grazie alle multe.

In ogni caso, Gay puntualizza che «il Comune non eleva contravvenzioni per fare cassa; semmai queste sono il risultato del nostro tentativo di imporre comportamenti corretti».

L'operazione riguarderebbe i lungarni centrali: sul lato di Tramontana, le corsie riservate cominciano da Piazza Carrara, sul lungarno Pacinotti; proseguono su quello Mediceo, subito dopo il ponte di Mezzo; infine riprendono a Mezzogiorno, sul Galilei, dopo il ponte della Fortezza. In questi tre punti sarebbero montate altrettante telecamere del tipo uguale a quelle dei varchi elettronici nelle zone a traffico limitato. Se si decidesse di istituire una anche ztl notturna su tutti i quattro lungarni centrali (l'altro è il Gambacorti), sarebbero necessarie altre due tele/foto camere da piazzare agli estremi del Ponte di Mezzo. Queste ultime sono di una tipologia che, a differenza delle precedenti, non richiede l'omologazione del Ministero; ma che permette anche l'identificazione dei parcheggi irregolari. La giunta non trascurerà l'impatto politico della decisione. Ma Gay suggerisce un precedente di peso: «A Firenze usano le telecamere. E funziona».

Da più di cinque anni, nel capoluogo toscano, si è passati a questo sistema. Prima i conducenti dei bus segnalavano le targhe delle vetture che ingombravano le corsie riservate; ma gli automobilisti si rivolgevano al giudice di pace. Pare che questa tecnologia sia a prova di ricorso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa