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INCENDIO

A fuoco tre baracche, salvati i bambini

Alcuni bambini nomadi su quel che resta delle baracche
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Alcuni bambini nomadi su quel che resta delle baracche

Un incendio divampato la scorsa notte ha distrutto tre baracche di legno del campo nomadi di Coltano. Sono stati gli stessi nomadi ad accorgersi delle fiamme e si sono messi in salvo. Quindi, hanno chiamato i vigili del fuoco i quali hanno inviato due autobotti che hanno spento il fuoco

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COLTANO. Un incendio divampato la scorsa notte ha distrutto tre baracche di legno del campo nomadi di Coltano. Sono stati gli stessi nomadi ad accorgersi delle fiamme e si sono messi in salvo. Quindi, hanno chiamato i vigili del fuoco i quali hanno inviato due autobotti che hanno spento il fuoco. Nel pomeriggio sono state inviate due roulotte.

Secondo una prima ricostruzione dei vigili del fuoco, le fiamme sarebbero scaturite da un corto circuito (le baracche autorizzate sono alimentate regolarmente dalla corrente elettrica). Quando le fiamme si stavano propagando (erano da poco trascorse le 3,30), una famiglia si è svegliata ed ha cominciato a gridare svegliando a sua volta le famiglie delle due baracche vicine. Si sono tutti catapultati fuori. Tutte e tre le baracche erano addossate ad un muro che faceva da parete.

Proprio il muro ha evitato che il fuoco si potesse propagare ancora di più.
Sono stati momenti di grande paura, ma vista la velocità con cui le fiamme stavano divorando l'interno di queste case di fortuna è andata davvero bene. Si sono salvate tre famiglie composte complessivamente da sei adulti e undici bambini. Alle 4 è partita la telefonata al comando provinciale dei vigili del fuoco che hanno inviato sul posto due squadre. E a Coltano sono accorse anche le forze dell'ordine, la polizia municipale e gli operatori della Società della salute.

Lo spegnimento del fuoco e la bonifica si è prolungata fino alle 7,30 di ieri mattina. Anche la Società della salute ha inviato del personale per assistere le tre famiglie che, all'arrivo dei giornalisti, hanno protestato contro il Comune. «Guardate dove siamo costretti a vivere», «ancora non ci hanno dato la casa», «quanto ancora dobbiamo aspettare?» hanno detto.
Comunque, al di là di questa estemporanea protesta, la Società della Salute ha affrontato subito la questione che riguardava l'individuazione di una soluzione abitativa di emergenza per le tre famiglie che, nel rogo, avevano perso tutto.

Due nuclei familiari trascorreranno le prossime notti nelle roulotte messe a disposizione dalla Croce Rossa e collocate all'interno dell'insediamento; il terzo, invece, troverà una sistemazione provvisoria presso alcune strutture presenti all'interno del campo. È stata attivata anche la San Vincenzo de' Paoli per il vestiario.

Oggi la presidente e il direttore della Società della Salute, rispettivamente, Maria Paola Ciccone e Giuseppe Cecchi, incontreranno le famiglie colpite dall'incendio. «I nostri operatori sono sul posto dall'alba di questa mattina e vi rimarranno fino a quando le tre famiglie non si saranno sistemate nelle soluzioni individuate - spiega Ciccone - stiamo facendo tutto il possibile per alleviare i disagi delle persone colpite dal rogo di questa notte».
Sul luogo sono andati anche alcuni tecnici di una ditta inviata dalla Società della Salute per riparare entro sera l'impianto elettrico.

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