Sicurezza
domenica dalle 10 alle 18
Inquinamento, lungarni chiusi otto ore
Daniela Salvestroni
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Traffico sui lungarni nel centro della cittàLungarni chiusi al traffico da ponte Solferino a ponte della Vittoria domenica dalle 10 alle 18 per la giornata contro le poveri sottili. Il sindaco di Pisa ha aderito alla protesta promossa dai Comuni del nord per dare un segnale forte al governo. «Non possiamo essere lasciati soli nella lotta all'inquinamento
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PISA. Lungarni chiusi al traffico da ponte Solferino a ponte della Vittoria domenica dalle 10 alle 18 per la giornata contro le poveri sottili. Il sindaco di Pisa ha aderito alla protesta promossa dai Comuni del nord per dare un segnale forte al governo.
«Non possiamo essere lasciati soli nella lotta all'inquinamento - dice Marco Filippeschi - Per continuare a realizzare importanti progetti per la città servono finanziamenti. Pisa, con 150mila abitanti effettivi e 44mila auto al giorno provenienti da fuori, è sullo stesso piano di Firenze, ma non riceve gli interventi spot e può contare soltanto sui finanziamenti per i suoi 90mila residenti».
Il problema delle polveri sottili si è aggravato con l'inizio dell'anno a causa del mancato recepimento da parte dell'Italia della normativa europea. Fino al 31 dicembre scorso il limite massimo di superamenti consentiti del valore giornaliero per le PM10 era trentacinque: nel 2009 nella stazione di rilevamento "Borghetto" in piazza del Rosso era stato rispettato con trentuno superamenti registrati, mentre in quella di Oratoio si era arrivati a quarantacinque.
Dal 1º gennaio la normativa sulla qualità dell'aria prevede che il numero dei superamenti consentiti del valore limite giornaliero per le PM10, sia di sette volte l'anno, quindi drasticamente ridotto. Ad oggi la centralina urbana ha già registrato quindici superamenti e quella periferica dodici.
L'Unione europea ha apportato alcune modifiche alla norma sulla qualità dell'aria e ha inserito nuovamente il limite di trentacinque superamenti, ma il governo italiano non l'ha ancora recepita. Nel frattempo la Regione ha provveduto a una nuova norma che entrerà in vigore nei prossimi giorni. I punti fondamentali sono la classificazione per zone omogenee, la modifica delle centraline di rilevamento e l'adozione di linee guida in caso di rischio di superamento del limite consentito. Inoltre in caso di emergenza, se il Comune non interviene, l'adozione delle misure per scongiurare i rischi per la salute delle persone passa alla regione.
«Dopo la firma della delibera regionale - spiega l'assessore Federico Eligi - saranno inviate le comunicazioni ai Comuni che hanno sforato il limite massimo di superamenti del valore di PM10, tra cui Pisa, con l'indicazione delle azioni da mettere in piedi, a cui dovremo rispondere entro 15 giorni».
«Non possiamo essere lasciati soli nella lotta all'inquinamento - dice Marco Filippeschi - Per continuare a realizzare importanti progetti per la città servono finanziamenti. Pisa, con 150mila abitanti effettivi e 44mila auto al giorno provenienti da fuori, è sullo stesso piano di Firenze, ma non riceve gli interventi spot e può contare soltanto sui finanziamenti per i suoi 90mila residenti».
Il problema delle polveri sottili si è aggravato con l'inizio dell'anno a causa del mancato recepimento da parte dell'Italia della normativa europea. Fino al 31 dicembre scorso il limite massimo di superamenti consentiti del valore giornaliero per le PM10 era trentacinque: nel 2009 nella stazione di rilevamento "Borghetto" in piazza del Rosso era stato rispettato con trentuno superamenti registrati, mentre in quella di Oratoio si era arrivati a quarantacinque.
Dal 1º gennaio la normativa sulla qualità dell'aria prevede che il numero dei superamenti consentiti del valore limite giornaliero per le PM10, sia di sette volte l'anno, quindi drasticamente ridotto. Ad oggi la centralina urbana ha già registrato quindici superamenti e quella periferica dodici.
L'Unione europea ha apportato alcune modifiche alla norma sulla qualità dell'aria e ha inserito nuovamente il limite di trentacinque superamenti, ma il governo italiano non l'ha ancora recepita. Nel frattempo la Regione ha provveduto a una nuova norma che entrerà in vigore nei prossimi giorni. I punti fondamentali sono la classificazione per zone omogenee, la modifica delle centraline di rilevamento e l'adozione di linee guida in caso di rischio di superamento del limite consentito. Inoltre in caso di emergenza, se il Comune non interviene, l'adozione delle misure per scongiurare i rischi per la salute delle persone passa alla regione.
«Dopo la firma della delibera regionale - spiega l'assessore Federico Eligi - saranno inviate le comunicazioni ai Comuni che hanno sforato il limite massimo di superamenti del valore di PM10, tra cui Pisa, con l'indicazione delle azioni da mettere in piedi, a cui dovremo rispondere entro 15 giorni».
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