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Pisa

IL CASO

Studenti divisi su Giurato

Angela Feo /
Il giornalista Luca Giurato insieme con Berlusconi
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Il giornalista Luca Giurato insieme con Berlusconi

Alle spalle una brillante carriera da giornalista e conduttore televisivo. Non si è però mai laureato e a 70 anni Luca Giurato ha deciso di iscriversi alla facoltà di Lingue e letterature straniere dell'ateneo pisano. Domani (ore 10.30) sarà lui il protagonista al salone dell'orientamento universitario "Informando 2010" al Palazzo dei Congressi

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PISA. Alle spalle una brillante carriera da giornalista e conduttore televisivo. Non si è però mai laureato e a 70 anni Luca Giurato ha deciso di iscriversi alla facoltà di Lingue e letterature straniere dell'ateneo pisano. Domani (ore 10.30) sarà lui il protagonista al salone dell'orientamento universitario "Informando 2010" al Palazzo dei Congressi. Una vicenda su cui gli studenti si sono divisi. E su Facebook da una parte nasce il gruppo "Luca Giurato iscritto alla facoltà di lingue", dove si leggono commenti entusiasti come «verrebbe la pena iscriversi solo per seguire con lui». Dall'altra il gruppo "Non vogliamo Giurato come testimonial dell'Università".

Giurato, molti studenti criticano la scelta dell'ateneo di proporre un personaggio espressione della cultura televisiva per presentare l'università alle future matricole.
«Credo che tutte le critiche da parte dei giovani siano legittime. So di essere un personaggio fuori degli schemi. Però voglio ricordare che ho un curriculum molto importante e che, prima della tv, sono stato un giornalista della carta stampata, ho esordito a "Paese Sera", sono stato prima inviato e poi notista politico per "La Stampa". Finché non sono diventato direttore del Gr1 e vicedirettore del Tg1».

Gli studenti dicono che chi come lei ha lasciato l'università tre volte non possa essere un modello per le matricole.
«Non ho lasciato l'università perché non l'amassi o perché non fossi in grado di sostenere gli esami, ma perché il mio sogno era fare il giornalista. Quando mi si è presentata l'occasione, l'ho colta al volo. In quegli anni la gavetta era molto dura: dovevi buttarti con tutto te stesso».

Lei è noto anche per le sue gaffe.
«Capisco che qualcuno storca il naso. Per anni ho fatto levatacce per condurre "Uno Mattina" e a volte la fatica ti tradisce. E poi chi non ne fa? Chi è senza gaffe scagli la prima pietra».

Frequenterà i corsi?
«Purtroppo quest'anno non è stato possibile perché mi sono fatto male a una spalla e ho dovuto condurre una rubrica a "Uno Mattina" del weekend. Ma io credo moltissimo a questa scelta e da settembre sarò a Pisa per frequentare le lezioni con attenzione e diligenza. Mi presento col massimo dell'umiltà, mi sento sullo stesso piano degli altri studenti. L'unica differenza è l'anagrafe».

Perché ha scelto l'università di Pisa?
«Intanto perché ha una grande fama internazionale. E poi perché sono molto legato alla Toscana: ho passato molte estati della mia infanzia tra la Versilia e Tirrenia, dove mio padre aveva una villa. Sono anche convinto che per una scelta così importante sia giusto allontanarmi dal mio ambiente lavorativo».

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