Il Tirreno

Pisa

studenti in piazza

Uova contro la sede di Confindustria

Francesca Ferretti /
Gli studenti hanno forzato il cordone dei carabinieri
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Gli studenti hanno forzato il cordone dei carabinieri

Tensione con le forze dell’ordine durante il corteo, c’è stata anche l’irruzione al provveditorato

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PISA. Tensione con le forze dell'ordine e accesi episodi di protesta ieri per le strade di Pisa durante il corteo contro la riforma della scuola superiore voluta dal ministro Gelmini. Gli studenti hanno fatto irruzione nei locali del provveditorato, poi hanno imbrattato con uova piene di vernice rossa la facciata della sede dell'Unione Industriale in via Volturno.

«Le nostre azioni di protesta vogliono richiamare l'attenzione dei cittadini su una manovra che metterà la scuola in ginocchio», hanno spiegato gli studenti. «La riforma della scuola superiore non ha ancora concluso l'iter: chiediamo a presidi e insegnanti di opporsi alla sua applicazione».
Il corteo - un centinaio di ragazzi circa - ha sfilato nella prima mattinata per le strade di Pisa, facendo tappa in alcuni punti strategici della città: arrivati a manifestare sotto al provveditorato, i giovani hanno inneggiato slogan contro la riforma Gelmini, provando poi a forzare il blocco delle forze dell'ordine per entrare a leggere un comunicato al dirigente dell'Ufficio scolastico, Gloria Bracci Marinai.

Dopo alcuni momenti di tensione con le forze dell'ordine, una cinquantina di manifestanti è riuscita a oltrepassare il cancello e salire al piano degli uffici scolastici, dove l'agitazione è continuata per una buona mezz'ora.
C'è stata concitazione, poi una rappresentanza degli studenti è entrata a parlare con il provveditore: i ragazzi hanno letto un documento in cui si chiedeva la non applicazione della riforma, volendo sensibilizzare anche i presidi delle scuole che in mattinata avevano in programma un incontro con il provveditore. «Stanno già lavorando per organizzare la nuova scuola secondo il modello Gelmini», protestavano gli studenti. «Perché non fanno niente per opporsi a una manovra fatta solo di tagli?».

A quel punto il corteo - numerosi gli slogan contro il governo e Berlusconi - ha ripreso a sfilare per le strade del centro fino a quando, arrivato ai lungarni, ha compiuto una piccola deviazione in via Volturno dove ha sede l'Unione Industriale. Davanti al palazzo, al grido di "fuori Confindustria dalla scuola", i ragazzi hanno iniziato a lanciare uova di vernice rossa sulla facciata, sporcando anche alcune vetture posteggiate lungo la strada. Successivamente il corteo ha raggiunto il lungarno Pacinotti e la protesta ha fatto tappa prima davanti a Palazzo alla Giornata, sede del rettorato dell'Università, per poi sciogliersi davanti alla prefettura.

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