Sicurezza
simulatore
Vi presento Nina, manichino salva neonati
Francesca Ferretti
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Il centro di simulazione neonatale in terapia intensivaC'era aria di festa ieri al reparto di Neonatologia dell'ospedale Santa Chiara dove, alla presenza di autorità e colleghi, il professor Antonio Boldrini, direttore della clinica, ha annunciato la nascita di "Nina", il nuovo Centro di formazione e simulazione neonatale creato per offrire attività formative in emergenze e cure neonatali
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PISA. C'era aria di festa ieri al reparto di Neonatologia dell'ospedale Santa Chiara dove, alla presenza di autorità e colleghi, il professor Antonio Boldrini, direttore della clinica, ha annunciato la nascita di "Nina", il nuovo Centro di formazione e simulazione neonatale creato per offrire attività formative in emergenze e cure neonatali.
Unico in Toscana e tra i pochi in Italia, il simulatore sarà usato per addestrare il personale sanitario di sala parto, medici, anestesisti, ostetriche e infermieri.
Ma chi è in sostanza "Nina"? Come ha spiegato il dottor Armando Cuttano, responsabile del centro, «Nina è un simulatore ad alta tecnologia formato strutturalmente da un'area allestita nello spazio e negli arredi come un'isola neonatale in saletta parto, con un manichino - una sorta di bimbo bionico di circa tre kg di peso - su cui possono operare i professionisti. Il manichino è capace di offrire un feedback completo perché piange, diventa cianotico, può manifestare convulsioni, aritmie esattamente come un neonato critico vero». A quest'ambiente si affiancano poi un'auletta plenaria monitorata in audio e video e una stanza di regia, dove ci sono la mente e il cuore di Nina.
In un anno a Pisa sono oltre trecento i nati prematuri e ogni neonatologo deve saper svolgere correttamente le manovre salvavita.
La particolarità del simulatore "Nina" è anche la sua collocazione, all'interno del reparto, nel rispetto delle regole "just in place" e "just in time": così il simulatore è in grado di coniugare didattica ed esercitazione pratica all'interno della sede clinica dove nascono e sono assistiti neonati veri.
Unico in Toscana e tra i pochi in Italia, il simulatore sarà usato per addestrare il personale sanitario di sala parto, medici, anestesisti, ostetriche e infermieri.
Ma chi è in sostanza "Nina"? Come ha spiegato il dottor Armando Cuttano, responsabile del centro, «Nina è un simulatore ad alta tecnologia formato strutturalmente da un'area allestita nello spazio e negli arredi come un'isola neonatale in saletta parto, con un manichino - una sorta di bimbo bionico di circa tre kg di peso - su cui possono operare i professionisti. Il manichino è capace di offrire un feedback completo perché piange, diventa cianotico, può manifestare convulsioni, aritmie esattamente come un neonato critico vero». A quest'ambiente si affiancano poi un'auletta plenaria monitorata in audio e video e una stanza di regia, dove ci sono la mente e il cuore di Nina.
In un anno a Pisa sono oltre trecento i nati prematuri e ogni neonatologo deve saper svolgere correttamente le manovre salvavita.
La particolarità del simulatore "Nina" è anche la sua collocazione, all'interno del reparto, nel rispetto delle regole "just in place" e "just in time": così il simulatore è in grado di coniugare didattica ed esercitazione pratica all'interno della sede clinica dove nascono e sono assistiti neonati veri.
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