Attenzione
DOPO ALLUVIONE
«Subito 150 milioni per il Serchio»
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Tra il pubblico in prima fila rappresentanti di enti e istituzioniUna spinta verso l'attuazione concreta dell'ormai famoso piano di bacino del Serchio, approvato nel 2005 (con la firma anche del ministro dell'ambiente) e mai finanziato. Ecco quanto è uscito dalla seduta straordinaria del consiglio provinciale di ieri, al quale hanno preso parte anche i sindaci di Vecchiano e San Giuliano
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PISA. Una spinta verso l'attuazione concreta dell'ormai famoso piano di bacino del Serchio, approvato nel 2005 (con la firma anche del ministro dell'ambiente) e mai finanziato. Ecco quanto è uscito dalla seduta straordinaria del consiglio provinciale di ieri, al quale hanno preso parte anche i sindaci di Vecchiano e San Giuliano, con rappresentanze dei rispettivi consigli comunali. Sin dall'intervento di apertura del presidente della Provincia Andrea Pieroni, l'attenzione si è concentrata su quell'atto di ormai cinque anni fa e che conteneva, su richiesta anche della stessa amministrazione provinciale, l'esigenza di potenziare i sistemi di difesa lungo il fiume, a cominciare dagli argini.
Anche i sindaci Rodolfo Pardini e Paolo Panattoni hanno insistito su questo fronte. E la risposta è arrivata praticamente in tempo reale, essendoci tra gli invitati a parlare il segretario dell'Autorità di bacino del Serchio, Raffaello Nardi, oltre che il presidente del Consorzio di Bonifica Versilia-Massaciuccoli Fortunato Angelici e alcuni consiglieri regionali tra i quali Gino Nunes, Paolo Tognocchi e Fabiana Angiolini. Ebbene, Nardi ha annunciato, con tutto il carteggio sotto il braccio, che già oggi una sua documentazione specifica partirà alla volta di Roma, del ministero dell'ambiente.
La richiesta è precisa: all'interno del miliardo di euro previsto dalla Finanziaria sul fronte della difesa del territorio, garantire una prima copertura economica del piano di bacino del Serchio. Il segretario ha parlato di una necessità iniziale di 350 milioni di euro, ma che punta soprattutto ad ottenerne 150 in tempi rapidi per dare avvio alle opere principali.
Questo primo stralcio del piano su cui Nardi concentra gli sforzi è costituto da una "tac" degli argini attuali lungo cinquanta chilometri di Serchio, in modo da programmare un loro potenziamento ed innalzamento: in questa maniera si arriverebbe ad aumentare la capacità di difesa a 2.500 metri cubi d'acqua al secondo rispetto ai circa 2.000 di oggi. Una seconda parte di interventi, per elevare ulteriormente il grado di difesa del territorio, secondo Nardi, dovrebbe prevedere la costruzione di due gruppi di casse d'espansione tra la Garfagnana e la Lucchesia. Altri punti toccati dal segretario dell'autorità di bacino sono stati la difesa dell'Enel rispetto alle quantità d'acqua liberate dalle dighe nei giorni della crisi e la necessità per il futuro di costituire un gruppo ristretto per prendere le decisioni urgenti in casi del genere.
Nel corso del suo intervento, Pieroni ha annunciato due iniziative della Provincia: l'esenzione, per famiglie ed attività economiche della zona dell'alluvione, da imposte, tributi e canoni di competenza provinciale. Inoltre, la giunta ha deciso uno stanziamento di 200mila euro per misure, da concordare con il Comune di Vecchiano e la Camera di Commercio, di sostegno al sistema produttivo ed ai privati che hanno subìto danni.
Il consiglio ha infine votato un documento nel quale, oltre a chiedere all'Autorità di bacino di fare pressioni sul ministero dell'ambiente per il piano del Serchio, sollecita il governo ad emettere l'apposito provvedimento per la sospensione delle scadenze fiscali, tributarie ed assistenziali che ancora manca.
Anche i sindaci Rodolfo Pardini e Paolo Panattoni hanno insistito su questo fronte. E la risposta è arrivata praticamente in tempo reale, essendoci tra gli invitati a parlare il segretario dell'Autorità di bacino del Serchio, Raffaello Nardi, oltre che il presidente del Consorzio di Bonifica Versilia-Massaciuccoli Fortunato Angelici e alcuni consiglieri regionali tra i quali Gino Nunes, Paolo Tognocchi e Fabiana Angiolini. Ebbene, Nardi ha annunciato, con tutto il carteggio sotto il braccio, che già oggi una sua documentazione specifica partirà alla volta di Roma, del ministero dell'ambiente.
La richiesta è precisa: all'interno del miliardo di euro previsto dalla Finanziaria sul fronte della difesa del territorio, garantire una prima copertura economica del piano di bacino del Serchio. Il segretario ha parlato di una necessità iniziale di 350 milioni di euro, ma che punta soprattutto ad ottenerne 150 in tempi rapidi per dare avvio alle opere principali.
Questo primo stralcio del piano su cui Nardi concentra gli sforzi è costituto da una "tac" degli argini attuali lungo cinquanta chilometri di Serchio, in modo da programmare un loro potenziamento ed innalzamento: in questa maniera si arriverebbe ad aumentare la capacità di difesa a 2.500 metri cubi d'acqua al secondo rispetto ai circa 2.000 di oggi. Una seconda parte di interventi, per elevare ulteriormente il grado di difesa del territorio, secondo Nardi, dovrebbe prevedere la costruzione di due gruppi di casse d'espansione tra la Garfagnana e la Lucchesia. Altri punti toccati dal segretario dell'autorità di bacino sono stati la difesa dell'Enel rispetto alle quantità d'acqua liberate dalle dighe nei giorni della crisi e la necessità per il futuro di costituire un gruppo ristretto per prendere le decisioni urgenti in casi del genere.
Nel corso del suo intervento, Pieroni ha annunciato due iniziative della Provincia: l'esenzione, per famiglie ed attività economiche della zona dell'alluvione, da imposte, tributi e canoni di competenza provinciale. Inoltre, la giunta ha deciso uno stanziamento di 200mila euro per misure, da concordare con il Comune di Vecchiano e la Camera di Commercio, di sostegno al sistema produttivo ed ai privati che hanno subìto danni.
Il consiglio ha infine votato un documento nel quale, oltre a chiedere all'Autorità di bacino di fare pressioni sul ministero dell'ambiente per il piano del Serchio, sollecita il governo ad emettere l'apposito provvedimento per la sospensione delle scadenze fiscali, tributarie ed assistenziali che ancora manca.
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