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ALLUVIONE/ IL MINISTRO A VECCHIANO
Matteoli tra gli imprenditori danneggiati telefona a Tremonti: "Congela le tasse"
"Il ministro delle Finanze, Giulio Tremonti, mi ha garantito che saranno immediatamente bloccate le scadenze fiscali per le imprese alluvionate". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, di fronte agli imprenditori danneggiati dall'alluvione di Natale
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"Il ministro Tremonti mi ha assicurato che saranno sospese le imposte in scadenza lunedì". Lo ha annunciato il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, durante l'incontro con gli imprenditori pisani danneggiati dall'alluvione e replicando così agli annunci di un possibile sciopero fiscale.
Nel corso della sua visita alle zone alluvionate, infatti, Matteoli ha ottenuto dal responsabile delle Finanze il via libera alla sospensione del pagamento dei tributi in scadenza lunedì, chiamandolo al cellulare davanti alla platea degli imprenditori riuniti nella sede della Td Group, a Migliarino Pisano. "Lunedì - ha assicurato Matteoli - mi incontrerò con Tremonti per definire i dettagli, ma faremo in modo che la proroga sia la più lunga possibile. Nell'ordinanza di protezione civile inseriremo anche la sospensione dei tributi per le famiglie colpite dall'alluvione".
A Vecchiano (Pisa) il ministro ha invece incontrato la Regione Toscana, gli enti locali e il comitato degli alluvionati: 894 famiglie per un totale di 2.327 persone. I residenti hanno chiesto al governo di accertare le responsabilità di quanto accaduto "senza fare sconti a nessuno". "Purtroppo in Italia - ha replicato il ministro - di fronte a queste cose c'è sempre chi va a cercare il sangue di qualcuno. Non spetta a me giudicare di chi sia la colpa, per questo c'è la magistratura. Alla politica spetta offrire soluzioni alle difficoltà e ho apprezzato lo spirito messo in campo dalle istituzioni locali, e in particolare del sindaco di Vecchiano, che sono di una parte politica diversa dalla mia, per cercare di lavorare tutti insieme al servizio della collettività".
Matteoli ha poi riferito di avere ricevuto indicazioni dall'Anas che "entro una settimana il tratto chiuso dell' Aurelia potrebbe essere riaperto se non altro a senso alternato". Infine, ha ricordato che "in 10 anni il Paese ha speso, per le emergenze maltempo, circa 35 miliardi di euro, ovvero quanto sarebbe servito per metterlo in sicurezza dal punto di vista idrogeologico" e ha precisato che "il piano di bacino del Serchio fu approvato e finanziato dal 2004 al 2006, ma quei finanziamenti si sono interrotti nei due anni successivi". "Se si fosse continuato a finanziare gli interventi - ha concluso Matteoli - l'alluvione avrebbe fatto danni minori". Il segretario generale dell'Autorità di bacino del Serchio, Raffaello Nardi, ha invece ricordato che "servono subito 150 milioni di euro per realizzare le casse di espansione in Garfagnana e ridurre il rischio idraulico".
Nel corso della sua visita alle zone alluvionate, infatti, Matteoli ha ottenuto dal responsabile delle Finanze il via libera alla sospensione del pagamento dei tributi in scadenza lunedì, chiamandolo al cellulare davanti alla platea degli imprenditori riuniti nella sede della Td Group, a Migliarino Pisano. "Lunedì - ha assicurato Matteoli - mi incontrerò con Tremonti per definire i dettagli, ma faremo in modo che la proroga sia la più lunga possibile. Nell'ordinanza di protezione civile inseriremo anche la sospensione dei tributi per le famiglie colpite dall'alluvione".
A Vecchiano (Pisa) il ministro ha invece incontrato la Regione Toscana, gli enti locali e il comitato degli alluvionati: 894 famiglie per un totale di 2.327 persone. I residenti hanno chiesto al governo di accertare le responsabilità di quanto accaduto "senza fare sconti a nessuno". "Purtroppo in Italia - ha replicato il ministro - di fronte a queste cose c'è sempre chi va a cercare il sangue di qualcuno. Non spetta a me giudicare di chi sia la colpa, per questo c'è la magistratura. Alla politica spetta offrire soluzioni alle difficoltà e ho apprezzato lo spirito messo in campo dalle istituzioni locali, e in particolare del sindaco di Vecchiano, che sono di una parte politica diversa dalla mia, per cercare di lavorare tutti insieme al servizio della collettività".
Matteoli ha poi riferito di avere ricevuto indicazioni dall'Anas che "entro una settimana il tratto chiuso dell' Aurelia potrebbe essere riaperto se non altro a senso alternato". Infine, ha ricordato che "in 10 anni il Paese ha speso, per le emergenze maltempo, circa 35 miliardi di euro, ovvero quanto sarebbe servito per metterlo in sicurezza dal punto di vista idrogeologico" e ha precisato che "il piano di bacino del Serchio fu approvato e finanziato dal 2004 al 2006, ma quei finanziamenti si sono interrotti nei due anni successivi". "Se si fosse continuato a finanziare gli interventi - ha concluso Matteoli - l'alluvione avrebbe fatto danni minori". Il segretario generale dell'Autorità di bacino del Serchio, Raffaello Nardi, ha invece ricordato che "servono subito 150 milioni di euro per realizzare le casse di espansione in Garfagnana e ridurre il rischio idraulico".
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