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Scuole meno pulite, è sciopero

Alcuni studenti all’uscita della scuola
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Alcuni studenti all’uscita della scuola

Gli addetti alle pulizie delle scuole scioperano martedì prossimo. Una direttiva del ministero, per cercare di risparmiare soldi, chiede che il servizio di pulizia negli istituti didattici sia ridotto del 25%. Ma i sindacati non ci stanno ed hanno già proclamato lo sciopero

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PISA. Gli addetti alle pulizie delle scuole scioperano martedì prossimo. Una direttiva del ministero, per cercare di risparmiare soldi, chiede che il servizio di pulizia negli istituti didattici sia ridotto del 25%. Ma i sindacati non ci stanno ed hanno già proclamato lo sciopero.
«Si colpiscono redditi bassi di donne lavoratrici part-time, ma anche la sicurezza e l'igiene degli alunni», dice Ombretta Pieralli della Filcams-Cgil di Pisa. In città e provincia sono decine le lavoratrici che incroceranno le braccia, mentre un migliaio in tutta la Toscana.
«Ci troviamo di fronte ad un impegno non mantenuto da parte del ministero dell'Istruzione - afferma ancora Ombretta Pieralli - poiché la scadenza dell'appalto era prevista per il 30 giugno 2010».

La direttiva della riduzione d'orario del 25% è arrivata da Roma durante il periodo delle festività natalizie e, alla riapertura delle scuole, ha preso in contropiede il sindacato che, comunque, ha organizzato la protesta. La Filcams-Cgil toscana, attraverso comunicazioni alle imprese ed alla direzione regionale, ha chiesto di non dar seguito a quella riduzione.
«Abbiamo sottoposto le nostre preoccupazioni - si legge in una nota sindacale - e trovato disponibilità ad affrontare il problema dall'assessore regionale al Lavoro e Formazione, Gianfranco Simoncini, ma purtroppo ieri è arrivata ufficialmente la comunicazione da parte della direzione regionale scolastica di procedere alla riduzione delle ore relativa alle pulizie oltre che sulla vigilanza».
In Toscana i lavoratori interessati sono circa mille, nella stragrande maggioranza donne e con contratti a part-time cioè con orario ridotto. «La nostra preoccupazione - continua il sindacato - oltre alla difesa dei posti di lavoro è una preoccupazione che riguarda anche gli aspetti di sicurezza e di igiene dei bambini, perché riducendo le ore di servizio al personale delle pulizie saranno proprio i bambini i primi che pagheranno il disagio e che subiranno le negative conseguenze di queste scelte. Per queste ragioni le lavoratrici e i lavoratori sono costretti a mobilitarsi, auspicando che la circolare possa essere ritirata, arrivando così al termine dell'appalto».

«Ancora una volta - prosegue la Cgil - la decisione intrapresa dal ministero per ridurre le spese scolastiche e per migliorarne l'efficienza va a colpire i lavoratori più deboli della catena, e con loro i bambini e le loro famiglie alle quali non saranno garantiti gli attuali servizi di pulizia e vigilanza. Per queste ragioni scioperiamo e ci scusiamo con i lavoratori della scuola e soprattutto con le famiglie, alle quali chiediamo comprensione e solidarietà per la nostra battaglia in difesa dei posti di lavoro e in difesa delle condizioni igieniche e sanitarie delle scuole dei loro bambini».

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