Sicurezza
COMITATI ALLUVIONATI
Fulvia, Marco e Alessandro, la troikache guida i comitati degli alluvionati
Daniela Salvestroni
Il comitato degli alluvionati si pone come obiettivo il risarcimento dei danni e il ripristino delle attività, ma vuole anche chiarezza su quanto è successo a Natale. Tanto che annuncia una denuncia contro ignoti.
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MIGLIARINO. Il comitato degli alluvionati si pone come obiettivo il risarcimento dei danni e il ripristino delle attività, ma vuole anche chiarezza su quanto è successo a Natale. Tanto che annuncia una denuncia contro ignoti.
In questa prima fase i rappresentanti dei tre settori del comitato - aziende, agricoltori e cittadini - sono impegnati nell'informare tutti sulle azioni da intraprendere.
È già stata stabilita la riunione delle aziende per lunedì 11 gennaio, alle ore 16, e quella degli agricoltori per martedì 12 gennaio, alle ore 16, nella sede del comitato in via Lenin 123 a San Martino Ulmiano. Ecco chi guida gli alluvionati con impegno e passione.
Marco Conforti è il responsabile delle aziende ed è il titolare, insieme ai fratelli Riccardo e Andrea, dell'Antico pastificio Conforti. Ha 40 anni, è sposato e ha una figlia di 7 anni.
«Nessuno poteva immaginare la rottura dell'argine nel tratto rettilineo - dice -. Vogliamo invitare alla prossima riunione anche i sindacati, perché per una volta possano lottare insieme agli imprenditori».
Fulvia Malfatti è la responsabile degli abitanti e fin dai primi giorni si è presa a cuore le sorti delle persone, tanto da venire nominata portavoce del comitato abitanti alluvionati di Nodica. Lavora all'ospedale Santa Chiara come operatrice socio-sanitaria nel reparto di senologia della dottoressa Manuela Roncella e porta avanti l'azienda agricola di famiglia insieme alla madre e al fratello. I terreni si trovano nella zona di Nodica e sono coltivati a ortaggi. Ha 45 anni e convive con un compagno.
«È difficile arrivare a tutti - spiega - ed è necessario un lavoro porta a porta per informare soprattutto gli anziani e chi non ha l'abitudine di leggere il giornale. Abbiamo pensato di stampare dei volantini per spiegare che cosa bisogna fare. Qualcuno non ha ancora provveduto neppure a fotografare la casa allagata. Nei prossimi giorni sarà organizzata un'assemblea per censire i danni subiti dalle famiglie».
Alessandro Banti è il responsabile degli agricoltori e si occupa dell'azienda agricola. I frutteti si trovano intorno alle abitazioni alluvionate. È nato nel 1946 ed è sposato. Ha una figlia di 24 anni.
«La priorità - dice - è riportare i terreni a essere coltivati. Incaricheremo i periti di valutare la situazione. Sono tre gli obiettivi comuni del comitato: il ripristino dell'attività, il risarcimento anche parziale di quello che abbiamo perso e capire come sia potuto succedere. Ho vissuto l'esondazione del Serchio come un attentato alla mia famiglia, un evento inspiegabile nel 2009 con tutte le strumentazioni disponibili. Prevediamo di presentare una denuncia contro ignoti per conoscere le responsabilità e individuare i colpevoli. Inoltre non va dimenticato che non siamo stati avvertiti in tempo per salvare le nostre cose».
Per informazioni: Marco Conforti telefono 3346326916, Fulvia Malfatti telefono 3493685148 e Alessandro Banti telefono 3333799650.
In questa prima fase i rappresentanti dei tre settori del comitato - aziende, agricoltori e cittadini - sono impegnati nell'informare tutti sulle azioni da intraprendere.
È già stata stabilita la riunione delle aziende per lunedì 11 gennaio, alle ore 16, e quella degli agricoltori per martedì 12 gennaio, alle ore 16, nella sede del comitato in via Lenin 123 a San Martino Ulmiano. Ecco chi guida gli alluvionati con impegno e passione.
Marco Conforti è il responsabile delle aziende ed è il titolare, insieme ai fratelli Riccardo e Andrea, dell'Antico pastificio Conforti. Ha 40 anni, è sposato e ha una figlia di 7 anni.
«Nessuno poteva immaginare la rottura dell'argine nel tratto rettilineo - dice -. Vogliamo invitare alla prossima riunione anche i sindacati, perché per una volta possano lottare insieme agli imprenditori».
Fulvia Malfatti è la responsabile degli abitanti e fin dai primi giorni si è presa a cuore le sorti delle persone, tanto da venire nominata portavoce del comitato abitanti alluvionati di Nodica. Lavora all'ospedale Santa Chiara come operatrice socio-sanitaria nel reparto di senologia della dottoressa Manuela Roncella e porta avanti l'azienda agricola di famiglia insieme alla madre e al fratello. I terreni si trovano nella zona di Nodica e sono coltivati a ortaggi. Ha 45 anni e convive con un compagno.
«È difficile arrivare a tutti - spiega - ed è necessario un lavoro porta a porta per informare soprattutto gli anziani e chi non ha l'abitudine di leggere il giornale. Abbiamo pensato di stampare dei volantini per spiegare che cosa bisogna fare. Qualcuno non ha ancora provveduto neppure a fotografare la casa allagata. Nei prossimi giorni sarà organizzata un'assemblea per censire i danni subiti dalle famiglie».
Alessandro Banti è il responsabile degli agricoltori e si occupa dell'azienda agricola. I frutteti si trovano intorno alle abitazioni alluvionate. È nato nel 1946 ed è sposato. Ha una figlia di 24 anni.
«La priorità - dice - è riportare i terreni a essere coltivati. Incaricheremo i periti di valutare la situazione. Sono tre gli obiettivi comuni del comitato: il ripristino dell'attività, il risarcimento anche parziale di quello che abbiamo perso e capire come sia potuto succedere. Ho vissuto l'esondazione del Serchio come un attentato alla mia famiglia, un evento inspiegabile nel 2009 con tutte le strumentazioni disponibili. Prevediamo di presentare una denuncia contro ignoti per conoscere le responsabilità e individuare i colpevoli. Inoltre non va dimenticato che non siamo stati avvertiti in tempo per salvare le nostre cose».
Per informazioni: Marco Conforti telefono 3346326916, Fulvia Malfatti telefono 3493685148 e Alessandro Banti telefono 3333799650.
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